Demoliti i due spuntoni pericolanti
Domattina la provinciale fra Galzignano e Torreglia dovrebbe riaprire
GALZIGNANO.
Ieri mattina il «ragno», particolare e snodato macchinario di scavo, sostava sopra un cumulo di terreno buttato giù dalla parte franata del versante sud-est del monte Siesa. E' quanto rimaneva delle due protuberanze rimaste in evidenza dopo la frana, e causa della chiusura al traffico del valico che collega Galzignano a Torreglia. Nel pomeriggio, un sopralluogo è stato effettuato dall'assessore provinciale alla Difesa del suolo Domenico Riolfatto. L'amministratore ha deciso di far trasferire il materiale asportato dalla parete in un'area tra Monselice e Tribano, perché il sindaco galzignanese Riccardo Roman non ha autorizzato il deposito temporaneo del terreno nell'area del campo sportivo. «Non è arrivata alcuna richiesta, e poi la Provincia deve ancora smaltire tutta la terra depositata un mese fa», ha spiegato il primo cittadino. I camion dovrebbero terminare i viaggi entro stasera, in modo da consentire la riapertura del valico entro la mattinata di domani. Conducenti di veicoli e ciclisti troveranno un senso unico alternato, perché incombe ancora uno spuntone di monte verso Torreglia. La riapertura della provinciale Del Castelletto permetterà anche il regolare pellegrinaggio di lunedì, da Galzignano al santuario di Monteortone.
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