Padova, nuova ordinanza anti-prostituzione della giunta: 500 euro di multa ai clienti in auto
Provvedimento necessario dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimi i proteri assegnati ai sindaci dal "decreto sicurezza" del governo. L'assessore Carrai: "Ogni anno 500 multe. Intanto le strade più battute, ma speriamo di estendere le sanzioni a tutto il territorio comunale"

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PADOVA. La giunta comunale guidata da Flavio Zanonato ha rinnovato l'odinanza anti-prostituzione con cui si prevede una multa di 500 euro sia per gli automobilisti che accostano a bordo strada per contrattare prestazioni sessuali, sia per chi tiene comportamenti contrari al pubblico decoro. Si tratta di un nuovo provvedimento regolamentare dopo che nelle scorse settimane la Corte costituzionale aveva di fatto annullato le ordinanze emesse dai sindaci in tema di pubblica sicurezza.
Come si ricorderà la Consulta era intervenuta dichiarando illegittimi gli ampi poteri di ordinanza dei sindaci previsti dal "pacchetto sicurezza" del governo Berlusconi. In particolare era stata dichiarata l'illegittimità della legge 125 del 2008 nella parte in cui consente che il sindaco adotti provvedimenti "a contenuto normativo ed efficacia a tempo indeterminato" per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana, anche al di fuori dai casi di "contingibilità e urgenza".
Da oggi c'è sì un'ordinanza del sindaco Zanonato che stabilisce i comportamenti da sanzionare e le strade dove dovranno essere multati gli automobilisti-clienti, ma c'è anche una delibera della giunta che istituisce le sanzioni di 500 euro. Il provvedimento è operativo, ma per rendere definitiva l'ordinanza ci sarà bisogno del voto del Consiglio comunale, che modificherà il Regolamento di polizia municipale.
"Ogni anno da quando abbiamo emesso la prima ordinanza - ricorda l'assessore comunale alla Polizia municipale, Marco Carrai, spiegando il provvedimento adottato oggi dalla giunta - sono circa 500 le multe che vengono redatte dai nostri uomini sulla strada. Contiamo che questa ordinanza, che per il momento contiene un elenco delle strade più battute dalle professioniste del sesso, venga estesa in un futuro molto prossimo a tutto il territorio comunale".
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