IL FORUM / Rilanciare le città attraverso l'architettura

Parte oggi «La città mutante». A confronto le aree post-metropolitane: proposte e idee per il cambiamento del Veneto. Intervengono anche Boeri e Cacciari
DIRETTORE DI ANFIONE ZETO Margherita Petranzan
DIRETTORE DI ANFIONE ZETO Margherita Petranzan
PADOVA. Mettere a confronto alcune aree metropolitane europee come Barcellona, la Randstad olandese, Monaco e il Veneto centrale e cercare, dal confronto tra queste, di capire la realtà della condizione contemporanea - proporre scenari futuri per il Veneto centrale e per Padova entro questo sistema - capire come l'economia possa cambiare nel cambiamento: questi i motivi che hanno portato il Laboratorio AZ (Margherita Petranzan direttrice di Anfione Zeto e Davide Ruzzon direttore di www.tarch.com) ad organizzare con il Comune di Padova e con il patrocinio di tutte le istituzioni interessate dell'area veneta, il meeting di tre giorni chiamato «La città mutante», a partire da oggi e fino a giovedì al centro culturale San Gaetano di via Altinate. Sarà inaugurato in itinere anche un laboratorio-mostra, «Il progetto dell'isotropia», curato da Paola Viganò e Bernardo Secchi, che resterà aperto per un mese, a partire da domani.


OGGI.
Si parte alle 9.30 con la presentazione dell'assessore alla Cultura Andrea Colasio e l'introduzione di Margherita Petranzan. Coordina i lavori Paola Viganò. Dalle 9.30 alle 13 i relatori saranno Elisabeth Merk, Bernardo Sacchi, Victor Tenez e Bart Vink. Dalle 15 alle 18 invece sarà la volta di Stefano Boeri, Aldo Bonomi, Massimo Cacciari, Vittorio Gregotti, Carlo Olmo, Paolo Urbani. Verranno confrontate quattro aree post-metropolitane: Barcellona, Veneto centrale, Monaco e Randstad.


15 GIUGNO.
Il Veneto centrale: proposte e idee per il governo della mutazione. Dalle 9.30 alle 11 presentazione della mostra laboratorio «La città isotropa» a cura di Bernardo Secchi, Paola Viganò e Lorenzo Fabian. Dalle 11 alle 13 sarà la volta del dibattito con Marco Biraghi, Francesco Moschini, Margherita Petranzan, Corrado Poli, Franco Purini e Francesco Taormina. Nel pomeriggio si parlerà di «Padova nella città diffusa», presiede Ivo Rossi. Dalle 15 alle 18 seminario con Giuseppe Cappochin, Paolo Feltrin, Franco Frigo, Ezio Micelli, Aldo Peressa, Margherita Petranzan, Davide Ruzzon e Paola Viganò.


16 GIUGNO.
Tema dell'ultimo giorno: «I riflessi sul sistema economico». Dalle 9 alle 13 si terrà il seminario. Introduce il sindaco Flavio Zanonato e modera il direttore del mattino di Padova Omar Monestier. Parteciperanno: Alessandro Busca, Mario Carraro, Giancarlo Corò, Roberto Furlan, Stefano Micelli, Tiziano Nicolini, Gianni Potti, Luca Romano e Fernando Zilio. La domanda a cui si cercherà di rispondere è: «Quali ricadute sul sistema economico sono auspicabili e quali sono quelle possibili, grazie alla progressiva realizzazione di un progetto che veda il territorio veneto trasformarsi nella direzione proposta?».


IL COMMENTO.
«Gli architetti pionieri del movimento moderno e i politici illuminati dello stesso periodo, pensavano di riformare la società attraverso la riforma della città - evidenzia Margherita Petranzan - utopie percorse con grande generosità e precisione che sono purtroppo naufragate, anche perché è naufragato il rapporto tra cultura e politica. È indispensabile, da parte di chi ancora crede nel valore dei progetti culturali, individuare la strada che li possa recuperare».

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