Precipita dal capannone, muratore è in fin di vita

Era sul tetto per rimuovere una copertura: un passo falso ed è piombato da 5 metri d'altezza
 
GAZZO.
Muratore in fin di vita dopo essere caduto dal tetto di un capannone. Un volo di 4 metri che gli ha procurato un gravissimo trauma cranico. Il terribile incidente è accaduto ieri mattina alla Marchetti pneumatici di Bolzano Vicentino. L'operaio di Gazzo, Nadir Voltolina 59 anni, originario di Quinto Vicentino ma residente a Villalta in via San Giuseppe 9, era al lavoro sul tetto per conto dell'impresa edile De Rossi di Gazzo. Doveva rimuovere una parte della copertura per procedere a un ampliamento. Con lui c'erano due dipendenti della Marchetti. Erano le 11.30. Voltolina era su una delle travi metalliche di sostegno della copertura, larga solo 6 centimetri. Forse un malore. O un passo falso. Dai primi rilievi sembra sia stata questa seconda circostanza: all'improvviso ha perso l'equilibrio ed è precipitato. Immediato l'allarme. L'uomo è stato soccorso dagli operatori del Suem e trasportato in condizioni disperate all'ospedale San Bortolo di Vicenza, dove è ricoverato nel reparto di Rianimazione.  A preoccupare maggiormente è il gravissimo trauma cranico subito nell'impatto al suolo. L'infortunio è al vaglio dello Spisal di Vicenza e dei carabinieri della stazione di Sandrigo, intervenuti sul posto per gli accertamenti. La notizia è giunta a Villalta nel primo pomeriggio di ieri, proprio mentre la Pro loco era in fermento con i preparativi della festa del formaggio. Di colpo si è spento l'entusiasmo.  Voltolina è molto conosciuto, la moglie e le figlie sono impegnate da sempre nella sagra paesana. Lui partecipa un po' meno, ma tutti lo conoscono come un grande lavoratore. Ex agricoltore, da qualche anno ha chiuso la propria attività dandosi da fare come muratore. «Siamo tutti molto tristi e preoccupati - confessa il presidente della Pro loco Giuliano Martinello - Ci uniamo alla famiglia nella speranza che si riprenda presto». Intanto sulla vicenda, lo Spisal di Vicenza rinnova l'appello alle imprese di lavorare in sicurezza: «Durante la rimozione di tetti sono accaduti anche recentemente altri eventi gravi. Per i rischi che comportano, i lavori in altezza devono essere eseguiti da ditte che posseggono ed applicano tutti gli apprestamenti di sicurezza necessari».  «E che non si parli di tragica fatalità - ammonisce Danilo Andriollo della Fillea Cgil di Vicenza - Anche i committenti stiano attenti, perché sulla sicurezza non si risparmia: c'è di mezzo la vita».

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