Pendolari, tagliati 27 treni. Il Pd: "Inaccettabile"
La protesta del gruppo consiliare dei Democratici in Regione. Ecco tutti i convoglio soppressi da Trenitalia a partire dal 4 luglio

VENEZIA. "Cancellati senza preavviso 27 treni regionali": è la denuncia del gruppo Pd in consiglio regionale, che prende le difese dei pendolari contro l'ennesimo disagio. E' stata presentata infatti un'interrogazione urgenta con la quale si chiede alla Giunta "quali siano i criteri e le motivazioni che hanno portato alla soppressione dei suddetti treni senza preavviso; e se intenda prendere gli opportuni provvedimenti nei confronti di Trenitalia".
"Il 4 luglio, senza alcun preavviso - spiega Graziano Azzalin, primo firmatario dell'interrogazione - la Direzione trasporto passeggeri Regionale Veneto di Trenitalia ha avviato la soppressione di ben 27 corse previste dall'orario in vigore".
Tre treni sono soppressi in modo permanente: si tratta del 20663 Verona P. Nuova - Legnago, del 20664 Legnago - Verona P. Nuova, e del 20673 Verona P. Nuova - Rovigo.
Per altri 24 invece la soppressione riguarda tutti i giorni feriali. Eccoli:
5567 Legnago - Padova, 11499 Padova - Legnago, 11581 Verona P. Nuova - Poggio Rusco, 11584 Poggio Rusco - Verona P. Nuova, 6455 Chioggia - Rovigo, 6456 Rovigo - Chioggia, 6588 Chioggia - Rovigo, 5633 Vicenza - Treviso, 5658 Treviso - Vicenza, 5668 Castelfranco V. - Vicenza, 5695 Vicenza - Castelfranco V., 20669 Verona P. Nuova - Rovigo, 20674 Rovigo - Verona P. Nuova, 20678 Rovigo - Verona P. Nuova, 20680 Rovigo - Verona P. Nuova, 20681 Verona P. Nuova Rovigo, 20682 Rovigo - Verona P. Nuova, 5687 Vittorio Veneto - Conegliano, 5688 Conegliano - Vittorio Veneto, 5689 Vittorio Veneto - Conegliano, 5690 Conegliano Vittorio Veneto, 5691 Vittorio Veneto Conegliano, 5694 Conegliano - Vittorio Veneto.
Pochi giorni fa la Giunta regionale ha approvato l'aumento delle tariffe di Trenitalia per i biglietti di corsa semplice e per gli abbonamenti del servizio di trasporto pubblico locale su ferrovia a partire dall'1 agosto, aumento "ritenuto indispensabile dalla Regione per far fronte agli oneri del contratto di servizio con Trenitalia (7,8 milioni di euro) dopo i tagli effettuati dal Governo ai fondi per il trasporto locale e la decisione regionale di non incidere su altre voci di bilancio".
Gli esponenti democratici citano anche il rapporto "Pendolaria 2010" di Legambiente, nel quale la situazione del trasporto ferroviario regionale del Veneto viene definita "la più imbarazzante": se la Lombardia stanzia lo 0.43%, la Toscana lo 0.56%, l'Emilia lo 0.28%, il Piemonte lo 0.12%, dal 2003 al 2010, il Veneto ha investito in infrastrutture stradali quasi il 94% della spesa per infrastrutture e appena il 6% per quelle ferroviarie e nel 2010 ha stanziato "lo 0,04% del proprio bilancio e continua a ignorare oltre 140mila persone che ogni giorno prendono il treno".
"Per capire l'attenzione ai pendolari rispetto al bilancio regionale - denuncia il Pd - La cifra stanziata per i veneti che ogni giorno prendono il treno è uguale a quanto previsto alla voce "Veneti nel Mondo", ossia iniziative culturali e di informazione, inclusa la celebrazione della Giornata dei veneti nel mondo".
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