Risucchiato da un gorgo annega nel Brenta

Aveva 26 anni e si era sposato due mesi fa. Dopo il picnic ha fatto il bagno: ripescato dai sub a 7 metri di profondità. Viveva a Gazzo e lavorava al Billa di Carmignano
Controlli dei carabinieri lungo le strade della Riviera del Brenta
Controlli dei carabinieri lungo le strade della Riviera del Brenta
CAMPO SAN MARTINO. Estate drammatica, un’altra giovane vita inghiottita dal Brenta. Dashamir Loka, 26 anni, è annegato ieri alle 14.30 nel tratto di fiume sotto il ponte. E’ morto sotto gli occhi della donna che aveva sposato appena 2 mesi fa; la moglie, disperata, ha avuto un malore. Dashamir Loka viveva a Gazzo in via Sauro; a settembre avrebbe compiuto 27 anni; era magazziniere al supermercato Billa del centro commerciale Futura di Carmignano. In Italia era arrivato 6 anni fa, integrandosi e trovando una sua dimensione lavorativa e familiare. Ieri, poco prima delle 14, era arrivato con la moglie, il cognato e la cognata in riva al Brenta per una scampagnata.


«Avevamo deciso di trascorrere il pomeriggio in Brenta - racconta il cognato - e ci siamo sistemati in riva al fiume per un picnic; Dashamir, subito dopo aver pranzato, si è deciso ad entrare in acqua, in costume, diceva di avere troppo caldo». Sapeva nuotare e si è diretto verso il centro del guado, ma non ha fatto i conti con le forti correnti e i vortici che caratterizzano il Brenta.


«Si è forse allontanato un po’ troppo dalla riva, dirigendosi verso il centro del fiume. Poi, non sappiamo cosa sia successo: lui sapeva nuotare, non comprendo come abbia potuto mollare». Un rammarico infinito: «Altre volte siamo venuti qua, ma Dashamir non si era mai allontanato così tanto». La fine si è consumata davanti ai loro occhi, davanti ai familiari impotenti. «Lo abbiamo visto emergere, poi veniva risucchiato e poi riemergeva, due o tre volte abbiamo cercato di soccorrerlo in qualche modo. C’era un uomo che stava pescando, ha cercato di allungargli la canna perchè la afferrasse ma niente da fare, non ce l’ha fatta». Ed è annegato. «Si era sposato appena due mesi fa, era tornato a celebrare il rito in Albania», conclude il cognato. Sul posto i sommozzatori di Vicenza, i vigili del fuoco di Cittadella, i vigili dell’Unione Padova Nordovest e due elicotteri del Suem di Padova. Il corpo è stato trovato in coincidenza del punto in cui è scomparso, a 7 metri di profondità.

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