Padova nella morsa del caldo: massime meno roventi, ma grande afa e nebbia al mattino

Oggi in città toccati i 35 gradi (34,2 a Legnaro e 36,5 a Teolo). Cappa lattiginosa al risveglio dovuta al ristagno dell'umidità già presente nell'aria, sommata a quella prodotta dall'Adriatico
PADOVA. Caldo meno forte ma più soffocante oggi nel Veneto, dove a peggiorare la situazione - dopo le massime over 38 dei giorni scorsi - è arrivata un'afa da record. Stamane alcune città piu' vicine alla fascia costiera si sono svegliate con la nebbia d'agosto, un fenomeno noto ma piuttosto raro, spiegano gli esperti del Centro meteo dell'Arpav di Teolo: una cappa lattiginosa nel cielo dovuta al ristagno dell'umidità già presente nell'aria, sommata a quella prodotta dall'Adriatico, e trasportata verso l'interno dalle brezze marine.


Il risultato è stato un "sudario" che ha accolto i veneti al loro risveglio, soprattutto nell'area tra Rovigo e Padova.


Le massime si sono poi fermate qualche grado sotto i valori di ieri (36 Rovigo e Verona, 35 Padova e Vicenza, 34 Treviso, 33 Belluno). Solo 31 gradi a Venezia - il dato è della stazione di Cavallino-Treporti - che tuttavia ha dovuto fare i conti con tassi d'umidità tra il 60 e l'80%, che rendono la temperatura percepita molto superiore a quella segnata dal termometro, e l'indice di disagio fisico "molto intenso" confermano dall'Arpav di Teolo.


Per quanto riguarda la provincia di Padova, da segnalare le temperature rilevate da due centraline dell'Arpav. A Legnaro 34,2 gradi a mezzogiorno e 34,1 alle ore 13. Più elevata la temperatura fatta registrare a Teolo: 34,7 gradi alle 13, 36,5 gradi alle 14 e 35,8 gradi alle 15.


Fino a venerdì, com'è ampiamente previsto, il copione meteo sul Nordest rimarrà questo.

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