Sfilata e festa leghista troppo vicine

Malumori tra gli organizzatori di Confesercenti: «Concomitanza poco gradita»
SFILATA. Confesercenti la organizza da otto anni
SFILATA. Confesercenti la organizza da otto anni
 
ABANO.
Così diverse ma forzatamente vicine. L'evento «Moda al chiar di luna» di Confesercenti e la festa della Lega Nord si ritroveranno a stretto contatto di gomito sabato sera. E scoppiano le polemiche. «Che ci fosse la sfilata lo sapevano anche i sassi», commenta adirato il coordinatore regionale della Faib Confesercenti, Mario Rosina, responsabile dell'evento.
 «Abbiamo deciso di tenerla al di fuori della Notte rosa proprio per evitare sovrapposizioni e ora ci troviamo a condividere uno stretto spazio con una sagra di partito. E' come voler mettere vicini una festa dell'Unità con una dell'Amicizia. Ma cosa hanno combinato in comune? Possibile che tra uffici non dialoghino?».  L'indignazione del dirigente della Confesercenti trova contrapposta la tranquillità da parte dei responsabili del Carroccio locale, che minimizzano. «Non vedo problemi - afferma il segretario di sezione Giorgio Romanato - non dovrebbero nascere complicazioni. Noi festeggiamo al Gran Caffè delle Terme e loro sono dall'altra parte della piazza, così chi vuole può partecipare ad entrambe le manifestazioni. Sicuramente anche le signore che vengono da noi saranno interessate alla sfilata di moda».  In netto contrasto Rosina che aggiunge: «Già dal 4 febbraio abbiamo presentato le domande per la sfilata e dopo una decina di giorni il commissario Marcella Conversano ci ha concesso il patrocinio del Comune. Tutti sapevano bene che la nostra manifestazione, giunta all'ottava edizione, porta un afflusso di pubblico di almeno due o tre mila persone. Metterci vicino una festa di partito, che a sua volta richiama tanta gente, crea certamente il caos».  Due manifestazioni radicalmente diverse che si troveranno a spartire una ristretta area della zona pedonale. Musiche e luci soffuse da una parte, ritmi ben diversi e invasione di bandiere verdi dall'altra. E pensare che la Lega ha scelto quest'anno di rinunciare a ritrovarsi nel parco di Villa Bassi, ritenendolo «troppo inflazionato da feste del Pd e dei giovani», preferendo il centro, «un modo per essere sempre più vicini al cittadino e al turista e permettergli di unirsi a noi», ha precisato il consigliere comunale del Carroccio, Flavio Manzolini.  Ma Confesercenti non demorde. «Non credo che la Lega abbia deciso da molto tempo di fare la sua festa in concomitanza con la nostra manifestazione - aggiunge Rosina - In ogni caso noi abbiamo ottenuto dall'Enpam l'autorizzazione ad utilizzare il piazzale dell'Orologio per le strumentazioni, il palco sarà posto di fronte all'ingresso dello storico albergo e la pedana per la sfilata giungerà fino alla fontana. Lasceremo liberi un paio di metri per garantire il passaggio all'altezza dell'hotel Trieste Vittoria e sistemeremo attorno alla fontana almeno 800 sedie. Chi verrà da viale delle Terme per andare alla festa della Lega si troverà imbottigliato in mezzo alla folla presente. In ogni caso questa concomitanza non mi sembra un'idea felice e di questo chiederemo conto al comune».  Sulla vicenda interviene il sindaco Luca Claudio. «La Lega non ha avuto bisogno di presentare domande per organizzare una festa che si tiene in un ambiente privato - commenta - eventuali permessi sono solo per l'occupazione del suolo pubblico con bandiere o striscioni, che vengono normalmente rilasciate a quanti ne fanno richiesta. Io sarò presente ad entrambe le manifestazioni e vigilerò affinché non nascano malumori»

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