Galan dal barbiere della Camera con la tessera della Destro

In un'intervista il ministro dei Beni culturali confessa di essere andato dal barbiere di Montecitorio con la tessera dell'ex sindaco di Padova: lui non ce l'ha
Giancarlo Galan
Giancarlo Galan
ROMA. Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, guadagna talmente poco che si fa prestare la tessera da parlamentare per accedere ai servizi di barberia del Parlamento. Galan, che è diventato ministro provenendo dalla presidenza della Regione, guadagna meno degli altri suoi colleghi ministri eletti deputati o senatori, com'egli stesso ha dichiarato in una intervista al "Fatto quotidiano" di domenica.


"Il mio stipendio  è di seimila euro e, ad esempio, pago tutti i viaggi andata e ritorno per casa". Nel colloquio con Alessandro Ferrucci Galan spiega: "Confesso una cosa. Non ho la tessera da parlamentare e quando mi devo tagliare i capelli alla Camera, chiedo alla Giustina Destro (deputata del Pdl ed ex sindaco di Padova
ndr
) di prestarmela".


Giustina Destro ha confermato di aver prestato a Galan la tessera almeno una volta e ha aggiunto di non essere l'unica. Sollecitata da un giornalista che le ha chiesto se non le sembrasse anche questa una pratica tipica della Casta che tenta di imbucarsi ovunque sia possibile, la Destro ha risposto che "non sono questi i problemi dell'Italia, alle prese con una crisi economica gravissima".


Dunque buon barbiere gratis (anzi, a spese del contribuente) al ministro Galan.

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