Tessere carburante clonate per rivendere gasolio sottocosto: un arresto e quattro denunce

A Padova un 45enne di origini moldave, residente nel capoluogo, aveva messo in piedi un singolare sistema per rivendere gasolio sottocosto. Tutto è partito dalla segnalazione di un automobilista che, nel tardo pomeriggio del 2 novembre, ha allertato il 112 dopo aver scoperto la clonazione della propria carta carburante

Silvia Bergamin
Un uomo è stato sorpreso a caricare sei taniche di gasolio da 25 litri
Un uomo è stato sorpreso a caricare sei taniche di gasolio da 25 litri

Con i rincari del carburante c’è chi si ingegna per fare il pieno a prezzi stracciati, anche a costo di oltrepassare i confini della legalità. È quanto accaduto a Padova, dove un 45enne di origini moldave, residente nel capoluogo, aveva messo in piedi un singolare sistema per rivendere gasolio sottocosto.

Tutto è partito dalla segnalazione di un automobilista che, nel tardo pomeriggio del 2 novembre, ha allertato il 112 dopo aver scoperto la clonazione della propria carta carburante (episodio per il quale aveva già sporto formale querela). Tramite l’applicazione di gestione, l’uomo si era accorto di una serie di prelievi fraudolenti eseguiti nei giorni precedenti presso un’area di servizio in via Jacopo Avanzo, concentrati prevalentemente in orario serale con l’impianto attivo in modalità self-service.

Raggiunto il distributore per un riscontro diretto e notati alcuni soggetti intenti a riempire taniche a ripetizione, la vittima ha immediatamente sollecitato l’intervento dell’Arma. Sul posto è giunta d'urgenza una gazzella, intercettando due vetture in sosta davanti alle pompe. A bordo della prima c'erano due cittadini moldavi intenti a riempire una tanica da 25 litri, mentre altre due di pari capienza erano già sistemate nel bagagliaio.

L'arrivo dei militari ha interrotto il travaso della terza tanica, riempita solo parzialmente. Nella seconda auto si trovava invece un 61enne romeno, sorpreso a caricare sei taniche da 25 litri già colme di gasolio. Subito dietro è stata bloccata un’utilitaria con a bordo il 45enne, risultato poi essere il promotore del raggiro, insieme a un connazionale di 28 anni.

I primi fermati (di 54 e 31 anni, entrambi residenti in città) e il 61enne hanno ammesso nell’immediatezza che il carburante veniva loro ceduto dal 45enne al prezzo concordato di un euro al litro, previo sblocco della colonnina con tessere magnetiche clonate. Messo alle strette, l'uomo ha lasciato cadere sul pianale dell'abitacolo due tessere carburante provviste di nastro adesivo con annotati codici Pin, sigle e importi.

La successiva perquisizione personale ha permesso di recuperare nelle sue tasche altre due carte analoghe. I successivi accertamenti hanno poi permesso ai militari di individuare l’autovettura utilizzata dal 45enne, parcheggiata a distanza dalle pompe nell’area di servizio, nel cui bagagliaio sono state rinvenute ulteriori sei taniche da 25 litri, per altri 150 litri di gasolio. Al termine degli accertamenti di rito, per il 45enne sono scattate le manette con l’ipotesi accusatoria del reato di illecito utilizzo di strumenti di pagamento contraffatti in concorso.

Per i tre acquirenti e per il passeggero 28enne è invece scattata la denuncia a piede libero per la medesima ipotesi accusatoria. L’operazione ha portato al sequestro delle quattro tessere clonate e l'intero quantitativo di carburante indebitamente asportato: 365 litri complessivi, stivati in quattordici taniche piene da 25 litri e una quindicesima riempita a metà.

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