Un programma lungo quasi due ore

L'ha illustrato Bordin in consiglio, poi polemiche
 
MONTEGROTTO.
Un'ora e trequarti per illustrare il programma fitto fitto che il sindaco Massimo Bordin intende realizzare nei prossimi cinque anni. E poi i «soliti» toni accesi scanditi dalle bordate che si sono lanciati lo stesso Bordin e il capogruppo di «Per Montegrotto, città di qualità» Antonio Voltolina. Martedì sera è andato «in onda» al Palaturismo di via Scavi il consiglio comunale che anche per la prossima seduta non verrà trasmesso via internet. La mozione presentata per la seconda volta dalla consigliera di «Terme e Futuro» Sabrina Talarico (disponibile a comprare a sue spese una webcam per filmare l'assemblea e diffonderla online), è stata bocciata di nuovo. «Vediamo chi si stanca prima», ha risposto Bordin alla minaccia di Talarico di ripresentare la richiesta a ogni Consiglio.  Intanto Bordin ha elencato i progetti che intende portare avanti nel suo mandato. In particolare spicca l'unione con Abano delle due tangenziali, la bretella di via Catajo per chiudere il sottopasso, la riconversione in casa di riposo dell'hotel Caesar, un ostello all'ex hotel Montecarlo, la costruzione di una piscina comunale e di uno stadio simile a quello di Abano vicino al Palaberta e poi la rivitalizzazione dei quartieri. In particolare a Mezzavia dove il sindaco intende aprire farmacia, poste e fare un idropolo contro le alluvioni. Inoltre verrà fatto un museo sulle cave a Turri. C'è l'impegno sulla sicurezza con la possibilità di ripetere le ronde, sui rifiuti si potrebbe prevedere la gestione unitaria magari con Abano, piazza Mercato da rifare e tanti eventi da organizzare.  Un programma vastissimo stroncato da tutte le minoranze, Lega Nord di Alessandro Boschieri inclusa. In particolare per la sostenibilità sul fronte delle perequazioni e del Pat: secondo gli oppositori, si riverseranno in città ulteriori metri cubi di cemento. Dopodiché è scattata la «litigata» con Bordin che ha iniziato a sbeffeggiare Voltolina rifiutandosi di rispondere alle interrogazioni se non per iscritto. Il capogruppo del centrosinistra non ci ha più visto dando del «bugiardo fascista» al sindaco, reo di ignorare il diritto delle minoranze di rappresentare il 56% della popolazione. Nel finale, la maggioranza ha approvato lo scioglimento della convenzione con Polverara per la segreteria comunale. Primo passo per l'unione del servizio con Abano.

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