Luca Claudio è ineleggibile: presentato un ricorso in tribunale

ABANO. Traballa la sedia del sindaco Luca Claudio? Lo si saprà nei prossimi giorni quando verrà resa nota la data della prima udienza prevista davanti alla seconda sezione del tribunale civile di Padova (presieduta dal giudice Ezio Bellavitis, giudice relatore Giovanni Amenduni), chiamata a pronunciarsi sul ricorso con il quale un gruppo di cittadini di Abano e di Montegrotto sollecitano l’annullamento della delibera che ha convalidato l’elezione del primo cittadino Luca Claudio, votata dal consiglio comunale aponense lo scorso 10 giugno. E, di conseguenza, la proclamazione della decadenza dalla carica del sindaco stesso. Inevitabile sarebbe il commissariamento del Comune e l’indizione di nuove elezioni.Oggi dovrebbe essere notificato il ricorso al Comune di Abano e al sindaco Claudio da parte dei legali che, per conto dei ricorrenti, stanno seguendo il caso, il professor Mario Bertolissi e l’avvocato Giovanni Brusatin di Padova.
La battaglia politica, dunque, si combatte sul fronte giudiziario. Del resto gli strumenti giuridici ci sono. E la legge parla chiaro. In particolare, l’articolo 51 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (il decreto legislativo 267 del 2000) secondo il quale «chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di sindaco e di presidente della Provincia non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente rieleggibile... É consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore ai due anni». Ne deriva che qualsiasi doppio mandato già svolto potrebbe inficiare la possibilità di una terza candidatura. «Luca Claudio è stato sindaco di Montegrotto dal 2001 al 2006 e dal 2006 al 2011 - si legge nel ricorso -... Dopo il turno di ballottaggio del 29 e 30 maggio, Luca Claudio è risultato il sindaco vincitore ad Abano. L’elezione è stata convalidata dal consiglio comunale... Con detta elezione il resistente (Luca Claudio) si trova a ricoprire per il terzo mandato consecutivo la carica di sindaco. Ciò è vietato dalla legge» si rileva con riferimento all’articolo 51 del Testo Unico, ricordando che il ricorso per far dichiarare la decadenza dalla carica di sindaco (tecnicamente un’azione popolare) può essere promossa da «qualunque cittadino elettore del Comune o da chiunque altro vi abbia interesse» e che la competenza è del tribunale civile.
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