Bitonci all’attacco del Wok-Sushi: «Non fanno lo scontrino fiscale»

DUECARRARE. Lo scontro in casa Lega si consuma attorno a una tavola. E non una tavola qualunque, ma quella del “Wok sushi”, il ristorante cinese low-cost che venerdì prossimo “raddoppierà”: aprirà infatti il secondo punto vendita nel Padovano, dopo quello di Cadoneghe. A Due Carrare, di fianco al complesso Cineplex, è pronto un maxi-wok da 600 posti in uno stabile in via Mezzavia.
Una nuova apertura che non piace al deputato del Carroccio (e sindaco di Cittadella) Massimo Bitonci, che ha già preannunciato un’interrogazione parlamentare: “Oltre a servire il pranzo sarebbe opportuno che i gestori di questi particolari luoghi di ristorazione collettiva emettessero anche regolare scontrino fiscale. Sono stato contattato via mail da un cittadino che, dopo aver consumato il pasto, al momento del pagamento non ha ricevuto alcuno scontrino, e pare che questa sia un’abitudine piuttosto consolidata - denuncia Bitonci - Ebbene, cari cinesi o stranieri che siete ospiti in casa nostra: degnatevi almeno di pagare le tasse e di adeguarvi alla normativa vigente nel nostro Paese. E’ ora di dire basta e di mettere un freno a certe attività che, in maniera troppo disinvolta, tentano di dribblare la legge e di fare un po’ come a loro pare e piace”.
“Le nuove norme sul federalismo fiscale danno inoltre ampio potere alle amministrazioni locali per effettuare verifiche e segnalare agli organi competenti casi come questo di gravi violazioni in campo fiscale e contributivo, tanto che si può arrivare a ricevere anche il 100% delle sanzioni comminate all’evasore - ricorda il deputato leghista - Controllare si può, se c’è la volontà di contrastare un fenomeno tanto esteso quanto pericoloso per la nostra economia. Se non c’è altro mezzo per frenare quest’invasione inarrestabile, cerchiamo almeno di concentrare le forze per dare attuazione alle leggi vigenti nel nostro Paese. E’ un nostro preciso dovere, e ce ne saranno riconoscenti tutti quei cittadini che sono stanchi di stare zitti e di vedere sgretolarsi l’economia nazionale minata alle basi da un sistema produttivo fuori legge e disordinato”.
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