Immigrati, la Lega all’assalto: «Collaboriamo solo con i fucili»

PADOVA. Immigrati, ecco cosa pensa un leghista doc di Chiesanuova, emulo di Gentilini e Borghezio: «Saremo pronti a collaborare quando sarete dotati di fucili a pompa». E’ questa, infatti, la risposta del coordinatore della commissione Sicurezza e Identità del popolo veneto del Cdq 6, Mauro Nosiglia, all’offerta di collaborazione della cooperativa “Il Sestante”, che opera con i fondi stanziati dal governo.
Una premessa: il Ministero ha finanziato la cooperativa in questione per facilitare la mediazione di comunità nei sei quartieri padovani. Il servizio a Padova è nato durante il lungo trasferimento delle famiglie da via Anelli. Il successo è stato notevole, tanto che l’assessore alla partecipazione, Silvia Clai, l’ha esteso a tutti e sei i quartieri. La cooperativa è stata benevolmente accolta in ogni quartiere. In Cdq 1 centro se n’è occupato il leghista Piefilippo Pavanini e l’intervento riguarda piazzetta Gasparotto. La seconda circoscrizione, anch’essa timonata dal centrodestra, ha presentato qualche iniziale ritrosia tagliata sul nascere dalla coordinatrice della commissione sociale Valeria Chinaglia (Pdl), da sempre sensibile alle tematiche sociali. L’intervento sarà ai giardini di via Lippi. Con il Cdq 4 (presidente Roberto Bettella) è iniziato e finito un percorso di straordinario successo alla Guizza con ragazzi stranieri borderline. Infine nel Cdq 5 se n’è occupato direttamente il presidente, Francesco Pavan, e la cooperativa sta lavorando nelle case popolari del rione Palestro. Infine è in programma un incontro con Gloria Pagano, la presidente del Cdq 3.
Resta fuori, appunto, il quartiere leghista di Fabrizio Boron. Durante un incontro tra i vertici del quartiere 6 e quelli de “Il Sestante”, il coordinatore Nosiglia avrebbe addirittura affermato: «Collaboreremo quando voi della cooperativa sarete dotati di fucili a pompa». Frase, questa, che l’associazione ha messo nero su bianco in un report ufficiale, che sarà presentato al Comune e che racconta gli incontri e la attività avvenuti nei vari quartieri. Ovviamente, la collaborazione tra cooperativa e quartiere è saltata. Già, perché ad arrivare a Chiesanuova armati di fucili a pompa i soci della cooperativa non ci pensano manco lontanamente.
I rapporti con la sesta circoscrizione si sono rivelati effettivamente da subito difficili. Non lo nasconde lo stesso Boron: «La cooperativa “Il Sestante” è stato imposta dalla Clai – attacca il numero uno padano – Li ho ascoltati ed ho indicato i punti critici del quartiere: le vie Dini e Curiel, tristemente note alla cronaca per prostituzione e spaccio di droga. Ci hanno risposto che ci volevano le forze dell’ordine. Allora a cosa serve la cooperativa? Se mi danno prova di fare qualcosa hanno un senso, altrimenti sono soldi buttati via». Meglio i fucili a pompa contro stranieri e disgraziati? «Non credo che il mio consigliere si sia espresso in questi termini – difende Boron – Forse erano parole dette in libertà. In ogni caso devono provarlo. Verificherò, e se Nosiglia smentisce “Il Sestante” si prende una querela».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








