«Riservato e instancabile», ecco il ritratto di Giovanni Schiavon

L’imprenditore viveva a Padova con la famiglia. Aveva avviato l’attività con i soldi dell’eredità lasciati dal padre
BARON SUICIDIO IMPRENDITORE EUROSTRADE VIGONZA
BARON SUICIDIO IMPRENDITORE EUROSTRADE VIGONZA

VIGONZA. Giovanni Schiavon apparteneva a una famiglia benestante. Il padre aveva lasciato ai figli un cospicuo capitale, che poi è stato diviso fra loro. E proprio con questi soldi Schiavon ha cominciato a lavorare nel settore movimento terra e asfaltature circa 25 anni fa insieme a un socio dal quale si è successivamente diviso. Riservato, lavoratore instancabile, nell’ambiente di lavoro era considerato una persona retta e affidabile.

Giovanni Schiavon era residente a Padova, dove viveva con la moglie e i figli.

La palazzina dove ha sede la “Eurostrade 90” a Vigonza è l’ultima quota rimasta di una vasta proprietà che un tempo costituiva la fornace di Peraga, demolita oltre trentanni fa. Su quei terreni oggi c’è la zona artigianale del paese.

L'azienda "Eurostrade 90" si trovava, a quanto risulta dalle prime indagini condotte dai carabinieri, in una situazione debitoria dovuta principalmente a ritardi nel pagamento di lavori realizzati nel settore pubblico il cui saldo dilazionato aveva messo in difficoltà la ditta.

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