«Nadae il 26 disenbre», il calendario venetista è pieno di errori clamorosi

LIMENA. Identità veneta sì ma con molti errori. Il comune di Limena, poco a nord di Padova, vanta un assessorato all’Identità veneta, gestito dall’assessore Michele Corso, che ha dato alle stampe e distribuito il calendario dei Veneti. Un calendario "laico" che inizia il primo marzo (festa della Primavera) anziché a gennaio. A molti però non sono sfuggiti un paio di errori di stampa non da poco: l’Immacolata slitta al 9 dicembre, Natale addirittura finisce al 26. Il file utilizzato dall’assessorato per stampare il calendario è stato preso da un sito: costumanzevenete.net.
E sì che il giorno della Madonna Immacolata («macoeata», per dirla alla veneta, come riporta il calendario) è festa assai importante per i venetisti, perché è la data in cui, per tradizione, si macellava il maiale. Ovviamente il 25 aprile è segnato come festa di San Marco, patrono di Venezia e della Serenissima, e non come giorno della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
Di fronte ai clamorosi errori l’assessorato limenese è corso ai ripari: restano comunque in circolazione le prime 50 copie errate, che rischiano così di diventare rare e ricercate come il mitico Gronchi rosa. «Purtroppo il file che mi è arrivato conteneva i due grossolani errori – spiega l’assessore Michele Corso –. Quando me ne sono accorto, la distribuzione era già avviata. Ho provveduto quindi a ristamparne altre 1500 copie, in distribuzione in questi giorni in municipio». Altre copie saranno regalate il giorno del capodanno veneto, il primo di marzo, che quest’anno, per la prima volta, si festeggerà anche a Limena. «Stiamo organizzando la manifestazione – annuncia Corso –, cercando di coinvolgere le attività commerciali del territorio». Quanto ai soldi per festa e calendario, si attinge dall’apposito capitolo in bilancio dedicato proprio all'Identità veneta.
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