Scontrino fiscale, la mappa di dove si evade: sul web spunta la gogna

PADOVA. «Se tutti pagassero le tasse, tutti pagherebbero di meno», si presenta con questa frase il sito www.tassa.li, ovvero una sorta di gogna per i parassiti della società, coloro che ogni giorno evadono le tasse. L’evasione più facilmente denunciabile è la mancata emissione dello scontrino fiscale o della fattura. Sul banco del tribunale virtuale finiscono così bar, ristoranti, generici «servizi», che potrebbero essere anche idraulici o falegnami. Naturalmente è tutto anonimo: sia chi denuncia sul sito, sia chi è denunciato.
Quello che si scopre accedendo al portale è la localizzazione geografica degli esercenti segnalati. Prima le province, poi i comuni, infine approssimativamente le vie.
Ieri sera alle 19.32 le segnalazioni registrate erano 15.188 per 2.113.450,48 euro e 8.360 utenti attivi del giorno. Nel dettaglio la provincia di Padova registrava oltre 200 violazioni, di cui quasi 100 in città; 24 a Noventa; 10 ad Abano; 10 a Montegrotto e 10 a Dolo; 8 a Caselle; 2 a Maserà. Di fronte allo schermo le segnalazioni crescono ogni secondo sotto forma di un punto escalmativo. Basta zoommare per avere la vetrina delle violazioni comune per comune. Più ci si avvicina al comune più si districa la rete dei report: da comune a rione.
Così la città del Santo svela i suoi altarini illeciti: 41 trasgressioni alla Stanga; 9 a Camin; 8 a Forcellini; 7 a San Bellino; 7 in via Giotto; 5 a Montà; 4 a Chiesanuova; 3 a Torre e 2 a Ponte di Brenta. Continuando ad avvicinarsi alla zona rossa si può scoprire che, ad esempio in via Venezia, 25 euro di evasione riguarda «servizi», che in via Trieste alle 19.41 un bar-ristorante non ha battuto uno scontrino di 0.90 centesimi; a Forcellini un negozio non ha dato fattura di 2 euro e un bar di 2,30 euro. Spostandoci a Camin una nuvola segna 7 euro di servizi non fatturati, un’altra 7,50 euro.
Ci si può addirittura cimentare nel conteggio degli esercenti rione per rione: alla Stanga dei 41 segnalati 6 sono indicati in via Venezia, altri 6 in via Trieste. Navigando su Tassa.li le segnalazioni sono in continua evoluzione, più o meno all’ordine del secondo. Questa applicazione è nata da un’idea della Startup Weekend, un’organizzazione che mette insieme giovani imprenditori del settore IT e che organizza eventi in tutte le città del mondo.
Viene ricorda che l’Italia rimane uno dei paesi con il più alto tasso di evasione fiscale al mondo. Si rassicura sull’anonimato: la segnalazione è del tutto anonima e può essere fatta quando un esercente non rilascia lo scontrino o quando viene emessa una fattura errata. Le segnalazioni sono geolocalizzate e sono accessibili da tutti gli altri utenti che utilizzano lo stesso portale o la stessa applicazione. Infatti il servizio è disponibile anche con un applicazione su iPhone o Android.
Nel «Chi siamo» del sito Tassa.li è riportato: «Il sito è stato realizzato da un gruppo di giovani ragazzi con la passione per la tecnologia e per l'imprenditoria con lo scopo di creare uno strumento utile per la collettività. Per ogni segnalazione, scrivi a info@tassa.li».
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