Commesse, oggi sciopera la Cgil. Gli altri sindacati: è un errore

PADOVA. La guerra delle commesse continua anche oggi, quarta domenica consecutiva con supermercati e grandi magazzini aperti, nonostante l’entrata in vigore della nuova legge regionale sul commercio, approvata il 27 dicembre 2011 e recepita da quasi tutti i comuni, che prevede solo 20 aperture domenicali nel corso del 2012.
Per la prima volta restano aperti sia Auchan-Centro Giotto che quasi tutti i centri commerciali alle porte della città, tra cui I’Ipercity di Albignasego e Le Brentelle di Sarmeola di Rubano. All’Arcella aperti Interspar, Pam e anche Alìper in via Saetta. In centro, aperture scontate alla Rinascente, da Coin, Oviesse e Upim.
Oggi lo sciopero delle commesse è stato indetto solo dalla Filcams Cgil ed è organizzato esclusivamente a livello provinciale. Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, invece, a livello regionale mantengono lo stato di mobilitazione della categoria e, assieme alla Filcams Cgil del Veneto guidata dal veronese Adriano Filice, hanno già deciso di scioperare unitariamente, domenica prossima 12 febbraio, cioè nella giornata festiva in cui a Padova i negozi e gli ipermercati possono aprire non solo in base al decreto «Salva Italia» di Monti, ma anche in base alla legge regionale Coppola.
La decisione unilaterale presa dalla Filcams padovana di andare oggi allo sciopero da sola, ha colto di sorpresa i dirigenti della Fisascat e della Uiltucs: «La Cgil ha messo in atto i suoi piccoli interessi di bottega – osserva Ferruccio Fiorot, segretario regionale reggente della Fisascat – Con questa mossa improvvisa messa in campo dalla segretaria Cecilia De Pantz, la Cgil ha indebolito e diviso i lavoratori e le lavoratrici che in realtà hanno obiettivi comuni. Ma il nostro spirito unitario prevarrà su tutto. Anche su questi errori da dilettanti, che, comunque, potevano essere evitati. A livello regionale stiamo già organizzando al grande lo sciopero unitario di domenica prossima, in attesa della discussione nel merito del ricorso della grande distribuzione, davanti al Tar del Veneto il prossimo 22 febbraio».
Anche Fernando Bernalda è seccato per il comportamento di Cecila De Pantz: «Una giornata intera di sciopero costa a una commessa 80 euro – dice il segretario dell’Uiltucs – Per me sono più che sufficiente la programmazione dello sciopero regionale del giorno 12 e l’iniziativa prevista al Centro San Gaetano».
Intanto il sindaco di Albignasego fa sapere che oggi non manderà i vigili nei negozi e supermercati aperti: «Giovedì sera è arrivata in Comune la notifica del Tar che ha sospeso sino al 22 febbraio anche la mia ordinanza – sottolinea Massimiliano Barison – Comunque, politicamente e idealmente, sono a fianco delle commesse. Come ha detto più volte anche il vescovo Mattiazzo, la domenica deve essere dedicata alla famiglia ed alle liturgie religiose, non certo al lavoro».
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