Dopo Genova, ecco il sondaggio che "elettrizza" il Pd padovano

«Rapporto di ricerca» di Feltrin disegna lo scenario del dopo-Zanonato. Lo scorso autunno centrosinistra al 49,2% in città. Ivo Rossi batte tutti nelle urne virtuali
MALFITANO - IVO ROSSI IN PIAZZA AZZURRI
MALFITANO - IVO ROSSI IN PIAZZA AZZURRI

PADOVA. Sono un’ottantina di pagine. Un «rapporto di ricerca» datato 12 ottobre, esplicitamente «in vista delle Comunali 2014». Non è un sondaggio (altrimenti depositato con indicazione del committente) né uno studio accademico (605 interviste telefoniche assistite dal pc). Fatto sta che gira come una trottola nel centrosinistra. Fuori e dentro palazzo Moroni, tablet compresi. E’ stato effettuato dal professor Paolo Feltrin per conto di un’associazione di categoria. Materiale prezioso per i partiti.

Un rapporto di quattro mesi fa, prima della Grande Rivoluzione dei professori al governo e della piccola involuzione della politica padovana. La proiezione delle intenzioni di voto con un paio d’anni di anticipo sullo scenario delle urne vere. Duelli virtuali con tanto di ballottaggio e «classifiche» di candidature altrettanto ipotetiche. Dunque, tutto molto opinabile. Eppure, resta il focus delle ultime settimane.

SCHIERAMENTI. La stima 2011 delle intenzioni di voto contabilizza il centrosinistra a quota 49,2%, all’altezza dei consensi delle Politiche 2006. Pd al 31,5% rispetto al 27,2% delle Europee. Sel in crescita (4,9%), Idv stabile (8,4%), grillini in discesa (2,2%). Il centrodestra è indicato al 41,1% cioè sette punti in meno rispetto alle ultime consultazioni. Il Pdl piomba al 21,3% e la Lega scivola al 17,6% con La Destra all’1,5%. Vale il 9,5% l’area di centro: Api di Rutelli 0,2%; Udc 6,5%; Futuro e libertà 3,8%.

SFIDE. Ivo Rossi, vice sindaco, e Piero Ruzzante, segretario cittadino, sono i «sindaci virtuali» da una parte. Sul ring del ballottaggio ipotetico, la presidente della Provincia Barbara Degani e il senatore Maurizio Saia. Verdetto univoco, ai punti, a favore dell’ex Ulivo. Rossi trionfa con il 54,1% nella sfida con la primadonna Pdl, mentre Ruzzante si ferma al 51,9%. Diventa una passeggiata contro Saia: il vice sindaco arriva fino al 55,2% e il consigliere regionale non va oltre il 52,5%. Di più: Rossi vincerebbe al primo turno. Con un po’ più di fatica (51,3%) contro Degani. Senza problemi (52,2%) contro Saia. Ruzzante registra, rispettivamente, 44,1 e 45%. Nel mezzo, De Poli (Udc) che oscilla fra il 16 e il 21% del primo turno.

SINDACI? Rossi in vetta al gradimento nella «griglia» che pubblichiamo qui sopra: il 49% lo voterebbe, anche se il 41% degli interpellati lo vede come fumo negli occhi. Ruzzante ha il 28,3% di gradimento, seguito da Barbara Degani (26,9%) e dal leghista Massimo Bitonci (24,5%). Staccati tutti gli altri sondaggiati: il presidente Ascom Fernando Zilio, l’assessore alla cultura Andrea Colasio, il senatore Maurizio Saia e Antonio De Poli leader dell’Udc che oscillano intorno al 20% di supporter virtuali al telefono.

PERCEZIONE. L’autunno non era stagione di scontento fra i 605 padovani. interpellati. Tarato dal 18% di indecisi, il centrosinistra aveva il vento in poppa: dopo Zanonato, sicuramente per il 13% o «forse» vincente per un altro 42,7%. Appena il 5,3% è convinto che il Comune tornerà al centrodestra. Così c’è da dormire fra due guanciali. O no?

OPERE. Consensi entusiastici, del resto, per la giunta Zanonato sul fronte della realizzazione di nuove opere per Padova. Maggioranza schiacciante (63%) pro Auditorium; 26,9% molto favorevole al nuovo ospedale con 38,3% abbastanza d’accordo; il 37% che promuove a pieni voti il tram (spalleggiato dal 31,5% che lo giudica sufficientemente bene); un trionfo (60,1% fra molto e abbastanza soddisfatti) per i provvedimenti del Comune in materia di viabilità. Nessuna domanda su sicurezza, immigrati, cultura e turismo. Niente riferimenti alla «fabbrica-Bo» o all’industria dell’immobiliarismo. Una scelta precisa del committente?

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