Meningite, due ricoveri in ospedale
Due casi di meningite nell’arco di 72 ore: due uomini, uno di cinquant’anni ed un altro di settantasei, sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive e tropicali dell’azienda ospedaliera di Padova. Medesima la diagnosi: meningite. Se per il primo caso però, un paziente già affetto da gravi patologie giunto in ospedale domenica notte, è già stato accertato che il batterio che ha causato la patologia è lo pneumocco, per il secondo si attende ancora l’esito degli esami di laboratorio.
I test stabiliranno se si tratta ancora di pneumococco (provoca una malattia non trasmissibile, per cui non è prevista profilassi) oppure di meningococco, il batterio che può causare piccole epidemie, in particolare nei bambini e negli adolescenti. In via precauzionale è stata avviata, come prevede il protocollo di via Giustiniani, la profilassi per il personale medico ed infermieristico che è entrato in contatto con il paziente, accolto ieri mattina nell’area rossa del pronto soccorso centrale.
Anche al paziente ricoverato domenica sera si erano aperte le porte del reparto d’Urgenza di via Giustiniani: lo staff diretto da Franco Tosato e Gianna Vettore è abituato, in particolare in questo periodo dell’anno, a riconoscere e trattare i casi di meningite.
Entrambi i pazienti ora sono ricoverati, in condizioni stabili, nel reparto diretto da Roberto Rinaldi, che tiene a sottolineare che «non c’è alcun allarme meningite».
«La situazione è assolutamente sotto controllo - continua il direttore - nel corso dell’inverno in particolare non è raro registrare casi di meningite. Nel primo caso non è stata necessaria profilassi, per il secondo invece attendiamo l’esito degli esami».(fa.p.)
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