«Non credo che a Marin interessi il Comune»

Per l’alfiere di Coesione Nazionale «Cavatton e Grigoletto sono un segnale di speranza»
PD 19 marzo 2005 G.M...Conf stampa Baldo Licata. Maurizio Saia...(CARRAI) Baldo Licata - Comello
PD 19 marzo 2005 G.M...Conf stampa Baldo Licata. Maurizio Saia...(CARRAI) Baldo Licata - Comello

Ha seguito da spettatore attento e informato i congressi, cittadino e provinciale, del Pdl. Maurizio Saia, senatore di Coesione Nazionale, pronostica a breve una scomposizione e una ricomposizione del sistema politico, con significative ricadute a livello locale, in particolare nel centrodestra. «L’aspetto positivo delle assemblee – commenta il senatore Saia – è che finalmente si sono fatti i congressi. Probabilmente, se si fossero celebrati prima, si sarebbero evitate tante situazioni di disagio, a partire da quella che ha determinato il mio abbandono».

Secondo Saia «ha vinto chi, nel gioco delle tessere, si è mosso prima. Purtroppo non esistono più i congressi tematici d’un tempo. Marco Marin ha ottenuto un risultato che probabilmente aveva cominciato a progettare all’indomani della sua sconfitta alle amministrative del 2009». Ma sarà il trampolino verso la candidatura a sindaco? «C’è un equivoco di fondo. A mio avviso Marin vuole fare politica a tutto tondo. Ritengo che, più che a Palazzo Moroni, il suo orizzonte sia il Parlamento. Giudico interessante l’apertura fatta da Bitonci a nome della Lega Nord, il Pdl non può ripiegarsi al suo interno». Quanto alla lista «resto del mondo», il senatore Saia coglie «un segnale di speranza nell’impegno di Matteo Cavatton e Stefano Grigoletto, i quali hanno avuto poco più di due settimane per organizzarsi ma hanno ottenuto un risultato importante». Il sondaggio che catapulta Ivo Rossi verso la nomination? «Un sondaggio serve quando indica i temi che stanno a cuore alla gente, a cominciare dalla sicurezza». (c.bac.)

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