Predoni in centro, raid contro tre edicole e il bar dei Osei

Solo il furto al chiosco di piazza delle Erbe (lato Comune) è andato a segno. La rabbia dei commercianti: «Dove sono i controlli notturni?»

PADOVA. Predoni in azione in centro storico la notte scorsa. Ignoti, armati di un piede di porco (ritrovato dalla polizia stamattina durante il sopralluogo), hanno forzato le serrande di tre edicole e di un bar. Solo uno dei raid è andato a segno. Quello contro il chiosco di piazza delle Erbe (lato edificio che ospita il Comune).

I predoni dopo aver scassinato la serranda hanno rivistato all’interno rubando 10 euro. Furioso il titolare, Pietro Boriani, tra l’altro subentrato al vecchio proprietario da poche settimane: «Per mettere a segno i quattro raid ci avranno impeigato almeno un’ora , credo – sibila a dentro stretti il signor Boriani – E in tutto quel tempo possibile che non sia passato nessuno a controllare, fra polizia e carabinieri?. Il centro storico ormai è abbandonato. Per non parlare di piazza delle Erbe, ricettacolo di spacciatori e sbandati».

I ladri, invece, non sono riusciti a forzare le saracinesche dell’edicola di piazzetta Pedrocchi gestita da Francesco Sabbadin e quella di via Oberdan (angolo via VIIIFebbraio) di proprietà di Marino Draghi.

Forzata anche la porta del Bar degli Osei di piazza dei Frutti di Marco Minotto.

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