Principio d’incendio all’inceneritore. L'Arpav: "nessun allarme"

PADOVA . Allarme inquinamento la notte scorsa all’inceneritore gestito da Aps-Acegas a San Lazzaro per un principio d’incendio. I vigili del fuoco, intervenuti verso l’una, hanno impiegato sette ore per mettere in sicurezza il materiale di scarto all’ interno di un vascone profondo undici metri, dentro al quale aveva preso fuoco (per cause ancora da chiarire) un materasso.
Un lavoro lungo perché i pompieri hanno praticamente dovuti isolare il materasso e poi svuotare il vascone depositando i rifiuta da un’altra parte. Operazione complicata, che appunto ha richiesto un’intera notte di lavoro.
Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpav che hanno prelevato alcuni campioni che verranno analizzati nei prossimi giorni.
Nel pomeriggio l'Arpav ha diramato un comunicato in cui tranquillizza la popolazione affermando che non c'è alcun pericolo. "L’incendio è stato causato da un inconveniente verificatosi nella tramoggia di carico di uno dei forni, ed ha parzialmente interessato la vasca di raccolta dei rifiuti; gli addetti al termovalorizzatore hanno
riferito che l’impianto antincendio presente è subito entrato in funzione - è scritto nella nota - Arpav ha effettuato una serie di misurazioni immediate nel piazzale esterno adiacente all’impianto tramite fialette rilevatrici, che non hanno evidenziato significative concentrazioni degli inquinanti. Sono stati inoltre effettuati alcuni campionamenti tramite l’utilizzo di canister per la successiva analisi di laboratorio, che ha confermato la non significatività dell’evento dal punto di vista delle emissioni in aria. Si è infine accertato il confinamento dell’acqua di spegnimento all’interno dell’impianto, senza interessamento dell’ambiente esterno".
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