Un altro ragazzino investito al Pozzetto La frazione insorge

CITTADELLA. Era in bici, è stato investito da un furgone, se la caverà. Ma via Postumia di Ponente non conosce pace: la provinciale che collega Pozzetto a Santa Croce Bigolina registra un altro incidente. Monta la protesta dei residenti: «Presenteremo un esposto in Procura».
L'ultimo brivido venerdì, poco dopo le 18.30; B.D., 32 anni, residente a Cittadella, era alla guida di un Fiat Doblò, stava viaggiando dal centro della frazione verso Santa Croce. Un ragazzino di 16 anni, che abita a Cà Onorai, in bicicletta, stava uscendo dagli impianti sportivi dove aveva appena finito di allenarsi. Questione di attimi, forse una disattenzione, lo scontro. Le cause dell'incidente sono ancora al vaglio della Polizia stradale di Castelfranco Veneto intervenuta sul posto per accertare la dinamica.
Il ragazzino è stato investito dal mezzo - sull'asfalto sono ancora ben visibili i segni della lunga frenata - mentre attraversava provinciale. Caduto a terra, ha battuto la testa, riportando una ferita sopra un occhio. Accompagnato al pronto soccorso, è stato medicato; sono stati momenti di ansia per la famiglia, ma il ciclista è potuto tornare a casa.
Pericolo scampato, residenti sul piede di guerra: «Basta sangue su questa strada. Siamo stanchi dei continui scaricabarile tra un ente e l'altro, presenteremo un esposto in Procura». Chi vive lungo via Postumia torna a porre alcune domande: «Come è possibile che non ci sia un attraversamento pedonale davanti a un campo sportivo, frequentato da tanti bambini e ragazzi? E cosa dire poi della scarsa o quasi nulla illuminazione? Non ci sono neppure semafori intelligenti. Per non parlare della ciclabile, troppo stretta. La gente corre, non rispetta i limiti di velocità. Abbiamo paura. Quanto sangue dovrà ancora essere versato prima che qualcuno faccia qualcosa?»
A ottobre 2011, a 500 metri di distanza, fu investita Flora Toffolon, per tutti “Norma”, 75 anni; teneva per mano il nipotino: il tempo di fare un passo verso l’interno, arrivò un’auto diretto a Santa Croce, non vide la donna perchè accecata dal sole e la prese in pieno, uccidendola. Il 2 ottobre 2010 un 14enne in sella alla mountain bike fu investito da un furgone, all'incrocio tra via Monsignor Basso e via Postumia; un impatto terribile, 40 giorni di coma, una lunga riabilitazione a Venezia, 10 mesi e 10 giorni per poter tornare a casa.
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