Il Fai lancia la proposta: sala della musica all’Altino

Secondo il Fondo ambientale italiano l'auditorium si può realizzare nell'ex cinema. Ma il sindaco Zanonato replica: «Sarebbe più piccola del Pollini. Occorre piazzale Boschetti»

PADOVA. A poche ore dalla seconda occupazione dell’Altino in poche settimane Giulio Muratori, capo delegazione del Fondo per l'Ambiente Italiano di Padova, rilancia l'idea di realizzare l'auditorium della musica proprio all'interno del cinema.

Si rinuncerebbe così all'area di piazzale Boschetti, oggetto delle attenzioni del Ministero dei Beni culturali per la sua vicinanza a Giotto. «Non proponiamo una Casa della musica ma una Via della Musica», spiega Muratori», che metta in collegamento il Pollini con il centro culturale San Gaetano. L'Auditorium non risponde al mercato della musica in città, non ci sono così tanti concerti che richiamano migliaia di persone per la musica sinfonica. Non so se sono state fatte analisi precise». I proprietari dell’Altino sono privati e il compito di trattare, per Muratori, spetta al Comune.

La risposta al Fai arriva direttamente dal sindaco Flavio Zanonato: «La sala che si otterrebbe sarebbe più piccola del Pollini che, in diverse occasioni, si è dimostrato insufficiente ad accogliere il pubblico padovano appassionato di musica classica», spiega. «L'idea dell'auditorium nasce dalla volontà di attirare in città un pubblico proveniente dall'intero Nord Est». Zanonato riporta l'esempio di Vicenza, che ha recentemente visitato proprio per visionare l'auditorium. L'opzione di piazzale Boschetti, insomma, resta la più valida. Tanto più che «la battaglia contro l'Auditotium non determina, come alcuni credono, la realizzazione di un parco in piazzale Boschetti, dove è già prevista una cubatura che, se non sarà destinata all'Auditorium, comporterà la realizzazione di uffici da mettere sul mercato immobiliare».

L'assessore alla Cultura Andrea Colasio scende in campo in difesa dell’Altino, uno dei «buchi neri» del centro storico insieme al castello dei Carraresi e all’ex cinema Concordi. «Sia per il suo valore che per la vicinanza al San Gaetano, fiore all'occhiello della città, l'Altino avrebbe potuto costituire un'alternativa a piazzale Boschetti», sostiene Colasio. L’assessore del Pd conclude: «Esiste un programma che prevede un percorso diverso ma l'Altino potrebbe essere un “piano B”».

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