Esplosione a Vigonovo, forse una "vendetta" contro i vicini

Due esplosioni in un palazzo in  via IV Novembre. Il botto causato da una o più bombole di gas in uso all'uomo. La vittima è Igor Milic, 63 anni: potrebbe avere organizzato tutto contro i vicini

VIGONOVO.  Voleva uccidersi e probabilmente in modo eclatante tanto da far saltare in aria il condominio in cui viveva; così ha aperto alcune bombole del gas innescando una serie di esplosioni. Ha ottenuto lo scopo ma poteva provocare una strage.  

Artefice di un gesto che per ore ha fatto temere altre vittime Igor Milic, ingegnere montenegrino di 63 anni in lite da tempo con i vicini nel condominio a Vigonovo, nel veneziano, dove abitava.  

Era passato mezzogiorno quando in paese si sentono almeno due boati e il condominio si riempie di un denso fumo nero. La gente delle case vicine si affaccia dalle finestre, c'è chi prova ad avvicinarsi mentre scatta l'allarme ed arrivano i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del Suem 118.

Si fa la conta delle persone e si scopre che nei sei appartamenti solo tre sono abitati, due sono sfitti e uno è utilizzato come studio. I vigili del fuoco concentrano le ricerche su quelli abitati e nello studio. Al secondo  piano, in un'abitazione, viene trovato il corpo dello straniero. Gli altri sono vuoti e solo una donna che era nei pressi della casa, al momento degli scoppi, risulta ferita ad una mano. Dovrà ricorrere alle cure dei sanitari con tre punti di sutura. Le voci di altri dispersi svaniscono dopo poche ore.  

Intanto, i carabinieri - coordinati dalla Pm Paola Franceschetti - cercano di ricostruire la dinamica dei fatti ed
emerge che Milic, da quattro anni a Vigonovo, da sempre aveva preso di mira in modo pesante i vicini che pure lo temevano. Di lui si sapeva poco, diceva di lavorare a Padova nel campo della sicurezza ma nessuno sapeva dove. In compenso faceva degli ''scherzi'', diceva lui, ai coinquilini, trafficava con oggetti pericolosi tanto che i condomini si sono visti costretti a rivolgersi alle forze dell'ordine ormai esasperati.

Oggi probabilmente l'epilogo. Prima l'esplosione delle bombole in garage poi un secondo boato che investe
l'appartamento fino a divellere il tetto e sventrare il condominio. Per i vigili del fuoco e carabinieri ci vorra' del
lavoro per ricostruire esattamente la dinamica delle esplosioni. Intanto il condominio è inagibile per i danni subiti e una ventina di persone sono sfollate.

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