Omicidio all'Arcella, e il quartiere cancella la "Festa dei popoli"

Dopo la rissa tra due gruppi di immigrati e l'omicidio di un tunisino in piazzale Azzurri d'Italia, c'è tensione tra gli ambulanti e i clienti del mercato. "Il bingo unica sala in Veneto aperta tutta la notte"

PADOVA. In piazza Azzurri d’Italia, cuore dell’Arcella, ieri era giorno di mercato. Sia i consumatori che gli ambulanti, a 24 ore dal delitto, non parlavano d’altro che dell'omicidio avvenuto poche ore prime nello stesso piazzale. Una rissa tra due gruppi di immigrati finita in tragedia. Il simbolo dell'emergenza sicurezza nel quartiere. 

Ì commercianti. «Occorre tolleranza zero», sottolinea Otello Malimpensa, ambulante, «i delinquenti in carcere. Subito e per sempre. Da alcuni anni, quelli che commettono questi tipi di crimine, vengono dall’est: altro che Europa unita, le frontiere vanno chiuse di nuovo».

I residenti. Parlano volentieri Luigi Bigotto, Vittorio Sbrissa, Amedeo Frigo, Dino Busatto, Emanuele Perilli, Umberto Zampieri. «L’Arcella ormai», osserva Frigo, ex dipendente delle Poste, «è come un Paese straniero. Ci sono troppi delinquenti, balordi, ubriaconi. Alla sera è il coprifuoco». Diverso il commento di Bigotto, pensionato: «Inutile prendersela con Zanonato , le forze dell’ordine e il Governo. L’immigrazione è un processo inarrestabile. A livello locale occorre coniugare integrazione e rispetto delle regole».

Bingo Arcobaleno. Ota la sala giochi di via Aspetti è gestita dalla società Mille Uno Bingo srl, con sale gemelle anche a Zoppola, Cesano Maderno, Roma, Silea e Villorba. In città è l’unico locale quasi sempre aperto. Dal lunedì al giovedì dalle 10.30 alle 5; il venerdì dalle 10.30 alle 6 e sabato dalle 10.30 alle 8 della domenica. Soprattutto la notte è frequentato da moltissimi stranieri.

In Quartiere. Lunedì sera con 14 voti contrari (Pdl, Lista Marin e Lega Nord ) e 7 favorevoli (Pd ed Idv) è stata rigettata la proposta del Pd di portare la prossima Festa dei Popoli dal centro anche all’Arcella. Al lungo dibattito su sicurezza e integrazione sono intervenuti per il Pd anche Alessandro Frigo e Andrea Rossi; per l’Idv Marta Stivanello e per il centro-destra Luisella Rettore tra gli altri. «Prima delle feste, già dal sapore elettorale, il Comune dovrebbe governare meglio i locali etnici ed i phone center e mandare i vigili casa per casa per verificare quante persone vivono in un appartamento e chi si nasconde dietro ogni porta», ha detto il leghista Luca Piccoli. Più culturale l’intervento di Frigo: «Contro degrado e delinquenza sono necessari percorsi di reale integrazione e di convivenza civile anche per far capire agli stranieri che le leggi vanno rispettate sempre ed ovunque».

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