Fiori e poesie sul luogo del delitto In piazza Azzurri festa speciale

Una rosa rossa con un lungo gambo ed un mazzo di gigli variegati. Alla vigilia della Pasqua due anonimi si sono ricordati del tunisino di 34 anni ucciso sei giorni fa nel giardinetto di piazza Azzurri d’Italia. Sul tronco del giovane tiglio, dove sono stati appesi i fiori, compare anche un messaggio, di poche righe, scritto a macchina, in cui si parla di «momento di riflessione per tutti sul valore della vita, dell’amore e della convivenza civile, di libertà e democrazia» e dove, alla fine, si rivolge un appello ai passanti a «dedicare una preghiera allo scomparso, che era anche padre di famiglia». Sul posto c’era anche Marco Zanin: «Mi fa piacere constatare che qualcuno si è ricordato della morte di questo giovane magrebino, che ha lasciato una moglie ed un figlia» dice il responsabile della comunità Spirit in Dance. «Pace per la sua anima volata in cielo. Che sia stato cattolico o musulmano». Sempre ieri, in piazza Azzurri, cuore dell’Arcella, come fanno da otto anni, i commercianti del posto, coordinati dal fruttivendolo Dino Busatto, pendolare da Camponogara e dal cantiniere dell’azienda Sansovino, Alberto Romanato, residente a Conselve, hanno festeggiato la settimana Santa distribuendo a clienti e non, gratuitamente, 300 litri di rabosello e di moscato secco e 1000 uova sode. «E’ una Pasqua particolare» osserva Busatto senior. «Oggi il nostro ricordo va alla vittima della tragedia di lunedì scorso. Gli auguri, poi, vanno a tutti quelli che, all’Arcella, si adoperano per la pace tra noi e per la convivenza tra gli stranieri ed i residenti». Più esplicito il commento del gestore della Cantina Sansovino: «Il delitto di sei giorni fa ha segnato la storia del quartiere, già travagliata», spiega Alberto Romanato, «Ma è arrivato il momento di chiarire che l’Arcella non è solo di degrado. Lancio un appello a chi vive e lavora all’Arcella: occorre uno sforzo unanime per isolare, anche moralmente, i pochi che delinquono ed applaudire pubblicamente quelli che si danno da fare per migliorare la qualità della vita». A proposito della distribuzione gratuita del vino e delle uova sode, a causa della crisi sono stati numerosi gli anziani, a presentarsi più volte davanti alla dispensa per portarsi a casa quante più uova sode possibili.
Felice Paduano
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