LA FOTO / Panni stesi davanti a Giotto: "Da padovano mi vergogno"

Lettera e foto di un nostro lettore che denuncia il degrado dei Giardini Arena: "I vigili non ci sono e i turisti fuggono"



Un’istantanea che riassume il conflitto fra bisogni concreti e arte senza tempo. Panni stesi dai migranti sulla cancellata della Cappella degli Scrovegni. E una «didascalia» più che eloquente. Un nostro lettore ha scattato la foto nel primo pomeriggio di ieri e l’ha spedita via e mail al nostro giornale, intitolando sarcasticamente il messaggio «Omaggio alla bellezza».

Ecco il testo: «Ore 14,15. Tg3 Regione: servizio su una mostra a Padova su un disegno di Michelangelo esposto a palazzo Zuckerman. Intervistato, il sindaco Zanonato sorridendo e guardando in camera, dice che è un omaggio alla bellezza che si regala ai padovani. Ore 14,40. Giardini dell’Arena: solito viavai di spacciatori. Passo davanti alla Cappella degli Scrovegni e vedo la solita scena: gente buttata a terra che dorme, una vecchia pulisce le ascelle di un’altra persona a torso nudo; sulla cancellata – come panni al sole – maglie e giacche appese. E i vigili? I vigili all’Arena non li ho mai visti, o quasi, da decenni. Sono da altre parti. Sento alcuni turisti francesi dire cose terribili sulla città. Due tedeschi scappano. Forse vanno a vedere, 10 metri innanzi, la Madonna di Michelangelo. Da padovano, mi sono vergognato. Me ne vergogno tutti i giorni. Ma per qualcuno tutto questo è ormai normale».

Fin qui lo sfogo in presa diretta del nostro lettore. Resta l’immagine del «bucato» davanti al capolavoro di Giotto, quello per cui il mondo conosce Padova o in tanti si sono mobilitati per salvarlo dai rischi idraulici indotti dalle nuove colate di cemento. Una stridente contraddizione fra la «popolazione» dei Giardini dell’Arena e il simbolo internazionale della città. Per chi stende i panni ad asciugare conta solo la necessità di sopravvivere come meglio può. Ma Giotto va tutelato, fino in fondo: l’assessore alla Cultura Andrea Colasio aveva più volte sollevato (anche all’interno della giunta Zanonato) la necessità di separare l’area della Cappella dal resto dei Giardini dell’Arena. Poi c’è anche l’evidente urgenza di controllare sul serio l’intera area che dagli Eremitani arriva fino a piazzale Boschetti.

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