Piazza dei Signori, i baristi al sindaco: «Vogliamo chiudere all’una»

PADOVA. Tra poche settimane farà buio tra le 21 e le 21.30. I titolari dei bar di Piazza dei Signori, in base all’ordinanza del sindaco Zanonato del 2008, che impone la chiusura degli esercizi pubblici intorno alle piazze già a mezzanotte, con il relativo smantellamento dei tavolini già alle 23.45, avranno solo due ore di tempo per somministrare caffè, bevande e gelati ai loro clienti. Per rendere la gestione economica dei locali più efficiente e redditizia, i gestori dei 7 bar della storica piazza, ossia di Bakarà Art Cafè, City, Diemme, El Pilar, Marlè, Pullia e San Clemente, dopo aver tenuto un’assemblea tutti insieme, hanno scritto una lettera al primo cittadino e, per conoscenza, anche agli assessori al commercio ed alla polizia municipale, Marta Dalla Vecchia e Marco Carrai, in cui chiedono di potere chiudere non più a mezzanotte, ma all’una di notte per quanto riguarda il servizio ai tavolini ed alle due solo al venerdì ed al sabato in riferimento alla somministrazione delle bevande al banco.
Coordinatore della protesta/ proposta è il gestore del bar Bakarà, che, ieri mattina, si è anche incontrato con il capo-settore del commercio, Pier Ferdinando Schiavon. «La situazione delle piazze non è più la stessa di quattro anni fa» spiega Walter Cancian «C’è una maggiore tranquillità e le forze dell’ordine garantiscono un controllo più efficiente e capillare del territorio. Tra l’altro, nei giorni di maggiore afflusso in centro, ossia al mercoledì, giovedì e venerdì, noi gestori c’impegniamo ad assumere anche vigilanti privati ed installare cinquanta cestini per i rifiuti tutt’intorno alla piazza». «L'orario dei bar di alcune zone è regolato da un'ordinanza che nasce dall'esigenza di garantire anche la quiete ai residenti» risponde Zanonato «Il tentativo è di tenere assieme diverse esigenze. Cerchiamo di dare una risposta anche all'esigenza di socializzare dei giovani».
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