Il paese piange l’eroe di guerra Alfredo Mozzo

SAN GIORGIO IN BOSCO. Un combattente, un eroe della seconda guerra mondiale. Alfredo Mozzo (nella foto), 92 anni, viveva in via Valsugana. Era stato decorato al valor militare. Si è spento in casa: una morte naturale, a mezzogiorno. Era sposato con Rita Pasqualon. Nel luglio 1944, nel corso della ritirata di Cassino, Mozzo si trovava con il suo ufficiale, insieme portavano un ordine. Ferito da una granata, sanguinava, ma seppe resistere e riuscì a terminare la missione e a portare l'ordine che gli era stato affidato, stramazzando poi al suolo. Lo ricoverarono, rimase in ospedale due mesi per riprendersi dalle ferite. Fu la parentesi più drammatica di sei anni di lontananza da casa, sul fronte. I parenti gli erano molto legati: «Era una persona straordinaria, piena di amici. Ha passato la vita a contatto con le persone, era un artigiano, un ottimo calzolaio». Il funerale domani alle 15.30 in chiesa a San Giorgio in Bosco, oggi alle 19.30 il rosario di suffragio. (s.b.)
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