Nuova “elettrica” a 0 emissioni

La benzina alle stelle dimezza il portafoglio dei padovani e di tutte le famiglie, peraltro già azzannate dalla crisi e dalla pressione fiscale? Padova vuol ridurre l’elevato tasso di inquinamento del parco-auto in mano ai cittadini?
La risposta può arrivare dalle nuove auto elettriche del futuro e proprio in questo weekend i padovani potranno testare di persona un nuovo mezzo destinato a rivoluzionare, si spera in pochi anni, il modo di muoversi in città.
Va in questo senso, infatti, l’iniziativa della Renault che domani e domenica aprirà le porte a chiunque voglia provare gratuitamente su strada la nuova "Twizy", l’innovativo veicolo elettrico urbano della gamma della casa automobilistica francese a zero emissioni. Insomma, un’auto che consente di girare indenne nei centri storici senz apagare dazio al blocco del traffico, che viene effettuato periodicamente dai sindaci quando le polveri di PM 10 vanno alle stelle.
La concessionaria Renault Autobase, in via dell’Artigianato ad Albignasego, punta i fari sul nuovo “urban crosser” per una rivoluzione elettrica mirata a favorire la mobilità sostenibile. Se una famiglia-tipo oggi spende in media 150 euro al mese di carburante per una sola auto (per un totale su base annua di oltre 2 mila euro se si considera il periodo estivo), il parco-auto ricaricabile elettricamente permetterebbe di risparmiare almeno il 70%. Il piccolo veicolo Twizy della Renault può essere guidato a partire dai 14 anni di età e la scelta di lanciarlo sul mercato a Padova è dettata dai numeri che “fotografano” la città del Santo tra quelle italiane con un elevato tasso di auto circolanti ancora molto inquinanti. Anche per le small car.
Con un indice di motorizzazione pari a 58 automobili ogni 100 abitanti, Padova ha il 61% dei veicoli appartenenti alle categorie comprese tra Euro 0 ed Euro 3 (fonte: Euromobility “50 città”). Un fattore, questo, ritenuto fra le cause dell’inquinamento atmosferico che nel 2011 ha fatto registrare 94 superamenti dei limiti previsti per le emissioni di Pm10 a fronte di un massimo consentito di 35, secondo i dati del dossier «Mal’aria di città 2012» pubblicato da Legambiente.
Privo di emissioni inquinanti in fase di utilizzo, il veicolo elettrico che potrà essere testato in questo fine settimana, viene ormai riconosciuto come uno degli strumenti utili a ridurre l’impatto dei trasporti sull’ambiente.
Massimo Nardin
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