Appiani “ecologico”, per farlo rinascere servono 2,5 milioni

L’assessore Zampieri lavora a un progetto in tre stralci. A caccia di sponsor: obiettivo riaprire al pubblico

PADOVA. Tecnologico ed ecologico ma soprattutto aperto al pubblico. È lo stadio Appiani del futuro, una sfida che l'assessore allo sport Umberto Zampieri lancia ai grandi sponsor che possono finanziare il progetto. Insieme al consigliere dell'IdV Michele Toniato sta lavorando da mesi alla riqualificazione mentre alcuni sponsor di profilano all'orizzonte,.

«Proveremo per la prima volta in assoluto a fare un bando di gara per trovare finanziatori per l'Appiani» spiega Zampieri, «abbiamo ipotizzato un costo totale di 2,5 milioni di euro divisi in tre stralci esecutivi e vorremmo valutare le soluzioni migliori in termini di sponsorizzazioni». I tecnici hanno messo nero su bianco gli interventi necessari a riportare ai tifosi lo stadio più amato di Padova restituendogli una capienza totale di 2mila posti. Il primo passo è rifinire le gradinate ovest e sud (per un costo di rispettivamente 150 mila e 120 mila euro) e sistemare i gruppi dei servizi e gli spogliatoi per gli atleti. Il totale delle operazioni si aggirerebbe intorno ai 550 mila euro e servirebbe a rendere l'impianto adeguato alle attuali esigenze. Oggi lo stadio è usato dalla Primavera del Padova e per poche manifestazioni.

La seconda tranche di interventi dovrebbe riguardare il dibattuto aspetto della gradinata est e alcune migliorie tecniche. Per dare il via all'ulteriore fase di lavori è però necessario che vengano abbattute le gradinate che si affacciano su via 58° Fanteria. L'operazione è ancora in attesa del nulla osta della Sopraintendenza. Solo dopo il via libera si potranno ridurre a 15 i gradoni e creare le vie di fuga, i servizi igienici per il pubblico, bar e infermerie per un costo stimato in 450 mila euro. Nella stessa fase i tecnici di palazzo Moroni hanno ipotizzato di potenziare l'illuminazione del campo e di dotarlo di un impianto audio e una sala regia. Questi tre interventi andrebbero a costare 230 mila euro, per un totale di circa 830 mila euro per il secondo stralcio di lavori.

A questo punto lo stadio sarebbe pronto ad accogliere manifestazioni sportive da 2 mila spettatori. L'ultimo intervento previsto punta a rendere la struttura autosufficiente dal punto di vista energetico, anche se al momento questa possibilità è subordinata agli interventi necessari a riportare il vasto pubblico all'Appiani. Tutta la gradinata est appena rinnovata verrebbe coperta e predisposta per il fotovoltaico. Allo stesso modo si agirebbe in tribuna sud e ovest. Il costo per realizzare l'eco-stadio si aggira, secondo le stime, sui 750 mila euro.

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