I padovani si indebitano: chiedono liquidi, non beni

PADOVA La crisi spinge i padovani a chiedere sempre più soldi in prestito. Ma in gran parte non per acquistare un’auto o parte dell’arredamento come un tempo, bensì semplicemente per avere una maggiore liquidità in tasca o per ripagare precedenti debiti.
L’indebitamento medio per famiglia padovana, calcolato a fine settembre scorso dalla Cgia di Mestre, si attesta a 23.628 euro contro una media nazionale di 19.981 euro. Padova si colloca al 15° posto nella graduatoria nazionale delle famiglie più indebitate: per un confronto, Roma figura in cima alla classifica con 29.287 euro di debiti per famiglia. Lo stock complessivo dei debiti accumulati dai padovani, alla stessa data, era pari a 8.937 milioni di euro, in crescita del 25,4% rispetto al 2008, a fronte di un rialzo medio nazionale del +36,4%. Come riesce a far fronte a questi impegni il cittadino padovano?
L’identikit di chi ricorre ad un prestito personale in tempi di crisi, è stato tracciato da Prestiti.it, sito specializzato nella selezione delle migliori offerte sul mercato. Secondo il profilo tracciato, l’importo medio chiesto a Padova per un prestito è di 11.500 euro, è presentato da un uomo (nel 72% dei casi), di 40 anni e per una durata di 66 mesi. Padova si colloca al secondo posto nel Veneto per entità dei prestiti, alle spalle di Rovigo che chiede un prestito medio di 12 mila euro. Il sito ha analizzato oltre 4 mila richieste di finanziamenti presentate negli ultimi sei mesi ricavandone interessanti informazioni. Tra i motivi che spingono i veneti a rivolgersi a banche o finanziarie specializzate in prestiti personali, c’è il bisogno di liquidità nel 34,2% dei casi. Al secondo posto la necessità di acquistare un’auto usata (20,8%) e al terzo, con l’11% delle motivazioni, per consolidare precedenti debiti.
E anche questa è una novità emersa dal rapporto di Prestiti.it. Le donne, invece, concentrano il proprio interesse sul finanziamento degli studi (arrivando al 47% del totale delle richieste), oppure per matrimonio (32,4%) e ancora per non rinunciare alle vacanze (31,8% delle richieste). «Quello che merita di essere sottolineato», afferma Marco Giorgi, ricercatore del sito specializzato sui prestiti, «è che oggi anche in Veneto, come nel resto dell’Italia, sono cambiate le motivazioni che spingono alla richiesta di un finanziamento. Se prima servivano per acquistare beni durevoli, come l’auto o l’arredo di casa, ora i prestiti sono diventati una necessità per affrontare quella contrazione del potere di acquisto che, secondo Federconsumatori, è pari al 2,8% rispetto allo scorso anno».
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