Il tabaccaio: «Ora la notte è sempre più difficile riuscire a dormire»

Una settimana fa la tragica sparatoria a Civè di Correzzola. Il tabaccaio Franco Birolo, che ha sparato e ucciso un ladro, è preoccupato per i suoi familiari
MALAGOLI FRANCO BIROLO CALCIO CIVE'
MALAGOLI FRANCO BIROLO CALCIO CIVE'

CORREZZOLA. Quello di Franco Birolo è un volto segnato dalla stanchezza e dalle preoccupazioni. Neppure il carattere schivo, poco incline per natura ad eccessi e che gli ha permesso in queste per lui interminabili giornate di mantenere un’apparente serenità, riesce a celare del tutto il peso degli eventi. Reazione umana per uno che proprio una settimana fa, nella notte tra il 25 e il 26 aprile, ha visto la sua vita cambiare di punto in bianco. L’irruzione di quattro malviventi nella sua tabaccheria, l’istinto di difendere la sua famiglia che dorme al piano di sopra, la corsa giù per le scale con una pistola in mano, la concitazione della colluttazione, uno sparo, un ragazzo di ventitré anni che rimane a terra ucciso. La voglia di parlare del tabaccaio è sempre poca, figuriamoci con la stampa. Anche il suo legale gli ha suggerito di mantenere questa linea. «Sono dispiaciuto per la mia famiglia» le sue poche parole di sfuggita mentre sale nell’auto parcheggiata davanti alla tabaccheria ancora chiusa con i sigilli. Gli inquirenti stanno ancora cercando nei locali il proiettile che ha ferito a morte Igor Ursu. «Sono amareggiato per i disagi che sto causando ai miei cari e per le vicende che si trovano ad affrontare loro malgrado. La notte, per tutti, è sempre più difficile dormire». E’ preoccupato per la sua famiglia Franco Birolo, anche alla luce delle affermazioni della sorella del moldavo che ha intenzione di chiedere i danni per la morte del fratello. «In questo momento» aggiunge «penso solo alla mia famiglia e tutte le mie attenzioni sono rivolte a loro».

A commentare le esternazioni della sorella di Igor Ursu ci hanno intanto pensato le tante persone che stanno seguendo la vicenda. Al popolo del web non è per nulla piaciuto l’intervento della congiunta del giovane moldavo ucciso. Sul sito internet www.mattinopadova.it i lettori sembrano essere tutti concordi e arrabbiati. Quasi un centinaio, infatti, i commenti arrivati, tutti ad esprimere un solo concetto. Indignazione nei confronti di una persona che ritengono si sia fatta avanti solo per convenienza, pronta a speculare sulla tragedia occorsa al fratello. Inaccettabili per i lettori le scuse presentate dalla donna, che descrive il furto come una bravata giovanile. Sulla vicenda rimane alto anche l’interesse dei media nazionali.

Oggi pomeriggio in paese sono, infatti, attese le telecamere della troupe del programma “La vita in diretta”. Il collegamento da Civè con la trasmissione di Rai Uno è fissato per le 17.15. Franco Birolo non ha ancora deciso se parteciperà.

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