Ivo Rossi: «Sì alla prevenzione no a Padova militarizzata»

Alle auto come bolidi in centro storico Ivo Rossi risponde con la prevenzione. Per il vicesindaco la situazione rilevata da Legambiente non è certo un fulmine a ciel sereno. «Penso che sia abbastanza...

Alle auto come bolidi in centro storico Ivo Rossi risponde con la prevenzione. Per il vicesindaco la situazione rilevata da Legambiente non è certo un fulmine a ciel sereno.

«Penso che sia abbastanza possibile che possa accadere che le velocità sono superiori alla norma», spiega, «perché facciamo i conti, purtroppo, con la scarsa sensibilità ed educazione civica che è colpa un po' di tutti».

L'assessore alla mobilità non esita a definire «schizofrenici» i comportamenti dei cittadini di Padova che un secondo prima sono pedoni e poi si trasformano in automobilisti per essere, magari la mattina dopo, anche ciclisti.

Tuttavia la soluzione non può portare a ulteriori norme e sanzioni: «La città non può essere militarizzata, il segno di civiltà sarebbe che la collettività diventasse responsabile, che i cittadini viaggiassero nel rispetto delle norme».

Come? Lavorando di più sull'educazione e non sulle sanzioni.

«Oltretutto la polizia municipale viene chiamata ogni giorno a compiti diversi a seconda del soggetto portatore di interesse. Il personale non è infinito e dobbiamo fare i conti con gli agenti che abbiamo».

Anche l'ausilio di occhi elettronici che misurino la velocità è escluso.

«Bisogna tenere sotto controllo i costi, specie in questo momento di tagli. In centro storico puntiamo sulla sensibilizzazione, i telelaser lasciamoli sulle tangenziali, dove ce n'è davvero bisogno».(v.v.)

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