Censiti 401 mila alloggi in mille non hanno la casa
Sono 401.460 le abitazioni censite nel Padovano in occasione del censimento del 9 ottobre 2011. Meno di un migliaio (917) risultano, secondo i dati provvisori che sono stati diffusi dall’Istat, gli altri tipi di alloggio occupati da residenti. I numeri diffusi dall’istituto presieduto da Enrico Giovannini non precisano le caratteristiche di questi alloggi atipici: ma va ricordato che già il 27 aprile, al momento delle prime anticipazioni a livello nazionale, l’Istat aveva rilevato un significativo incremento (più 47 mila nel giro di dieci anni) delle famiglie che vivono in baracche, roulotte, tende o abitazioni simili.
Il comune con il maggior numero di abitazioni è naturalmente Padova, che vanta 100.420 abitazioni e 179 alloggi di altro tipo. A ruota seguono Albignasego (10.037), Selvazzano Dentro (9.229), Vigonza (9.036), Cittadella (8.824 e 15 alloggi atipici), Abano Terme (8.697). Nelle posizioni di testa di questa particolare classifica figurano anche Piove di Sacco (7.886 e 35 atipici), Monselice (7.705), Este (7.315), Cadoneghe (6.650), Rubano (6.514), Campodarsego (5.636), Ponte San Nicolò (5.550), Vigodarzere (5.409), San Martino di Lupari (5.342), Montegrotto Terme (5.160), Trebaseleghe (5.005), Camposampiero (4.952).
In fondo alla graduatoria, con meno di mille abitazioni censite sul territorio, troviamo invece tredici realtà municipali: Barbona (310 abitazioni “regolari”), Vighizzolo d’Este (439), Carceri (654), Castelbaldo(650), Granze (777), Megliadino San Vitale (844), Piacenza d’Adige (846), Vescovana (870), Sant’Urbano (873), Megliadino San Fidenzio (897),Urbana (951), Santa Margherita d’Adige (968) e Arquà Petrarca (969).
Va sottolineato che, delle 401.460 abitazioni censite in provincia, ben 38.076 (poco meno del 10 per cento) risultano occupate esclusivamente da non residenti oppure risultano non occupate. Quelle occupate da residenti ammontano, viceversa, a 363.384.
Dalle anticipazioni diffuse dall’Istat risulta inoltre che, rispetto al censimento del 2001, ammontano a 86 i comuni che hanno registrato negli ultimi dieci anni un incremento di popolazione, mentre sono sedici quelli che hanno perso abitanti.
Complessivamente, nelle realtà municipali in crescita, risultano residenti 857660 persone, mentre in quelli che si spopolano abitano 63.999. Nel Padovano risultano pertanto residenti, al 9 ottobre 921.659 persone.
Resta invece da capire come nel comune di Padova il censimento di ottobre segnali come residenti “solo” 205.573 persone (95.484 uomini e 110.089 donne): un dato che “smentisce” clamorosamente l’anagrafe di palazzo Moroni, che al 31 marzo 2012 indica una popolazione residente pari a 214.070 (100.540 maschi e 113.530).
Probabilmente la discrepanza è legata alla mobilità di una buona fetta di immigrati, che sono alla ricerca di occasioni di lavoro in Italia e che si spostano, da città a città, più velocemente di quanto possano poi registrare gli uffici anagrafici del Comune. Sempre al 31 marzo gli italiani residenti a Padova risultavano 181.010 (84.764 maschi e 96.246 femmine), mentre gli stranieri erano 33.060 815.776 uomini e 17.284 donne). Si può quindi prevedere che nei prossimi mesi queste cifre troveranno un doveroso aggiustamento.
Claudio Baccarin
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