Botellon, l’appello: «Non c’è nulla da festeggiare»

Per solidarietà con i terremotati e per motivi di sicurezza: prefetto e sindaco invitano a disertare la kermesse alcolica

PADOVA. Il prefetto di Padova Ennio Mario Sodano, ieri assieme al sindaco Flavio Zanonato, lancia un appello ai giovani di Padova: non andate al Botellón. L'invito è stato diramato dopo una giornata di grande concitazione per il terremoto. Le autorità cittadine ne hanno parlato a lungo nel pomeriggio durante una riunione per fare il punto sulla situazione di Padova e provincia a seguito del sisma. I due temi, apparentemente distinti, sono invece strettamente collegati.

Solidarietà. «Il Botellón è una manifestazione non autorizzata. Ci sono diversi motivi per cui riteniamo giusto annullarla, il primo è per solidarietà verso le popolazioni colpite dal terremoto» spiega il prefetto, «È successa la stessa cosa per la partita, per il Botellón puntiamo ad un forte ridimensionamento dei partecipanti». «È accaduto un evento drammatico» commenta il primo cittadino, «non c'è nulla da festeggiare. C'è una difficoltà tecnica legata al fatto che non esiste un organizzatore ma possiamo fare una appello generale».

Sicurezza. L'altro motivo che spinge le autorità cittadine a consigliare di disertare il Botellón è la sicurezza. Nonostante a Padova il terremoto non abbia provocato grossi danni, il rischio di una scossa anche nella serata di domani esiste. E se succedesse quando 10 mila persone si ritrovano in Prato della Valle, quali le conseguenze? «Sarebbe il panico» risponde il prefetto, «è il secondo motivo per cui invitiamo i ragazzi a non partecipare».

Forze dell’ordine. Il dispiegamento delle forze dell'ordine previsto per stasera è di 300 unità, circa la metà della polizia. «Questi uomini potrebbe essere impiegati in altro modo in questo momento» spiega il prefetto, «invece che per il servizio d'ordine in Prato». Non significa che la sicurezza della serata passi in secondo piano. Le forze dell'ordine ci saranno «ma se la presenza dei ragazzi è ridimensionata, potremmo destinarli altrove». Prefetto, sindaco e autorità fanno appello alla «parte più seria», come la chiama Zanonato, dei partecipanti.

La risposta del web. Alcune ore prima della riunione in prefettura, il “popolo del Botellón” si era posto la questione di annullare o meno l'evento. «Noi crediamo che il Botellón vada fatto ugualmente» si legge in un post anonimo sul blog “ufficiale” dell'evento, «anche un eventuale annullamento non raggiungerebbe tutte le persone che ugualmente si presenterebbero in Prato». E poi «crediamo che il lutto non debba diventare immobilità e non è lo sconforto a dover prevalere».

Svolta solidale. Festa sia, ma con qualche accorgimento in più. L'iniziativa per una svolta ecologica e solidale della festa spagnola piace sempre di più. Il blog ricorda la colletta proposta inizialmente per la pulizia di Prato della Valle. Ora potrebbe diventare un'iniziativa a favore delle popolazioni terremotate, una volta pagate le spese di pulizia: la restante colletta andrebbe alla Croce Blu e all’Associazione di pubblica assistenza del Modenese. Conclude il post: «Sarebbe sbagliato cancellare un Botellón che ha nelle sue possibilità quella di fare del bene».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova