Calcioscommesse, Omar Milanetto interrogato dal gip

PADOVA. Il giocatore biancoscudato Omar Milanetto, ex del Genoa, è giunto a Cremona per essere interrogato dal gip Guido Salvini dopo il suo arresto nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse.
Milanetto è accusato di aver partecipato all’ alterazione di Lazio-Genoa del 15 maggio 2011. Dopo Milanetto saranno interrogati il capitano della Lazio, Stefano Mauri e l’ex calciatore dell’Ancona, attualmente in forza al Modena, Marco Turati, anch’essi arrestati nell’ambito dell’operazione sul calcioscommesse.
Milanetto, assistito dall’avvocato Mattia Grassani, è arrivato a bordo di un cellulare scortato da due agenti che lo tenevano per le braccia. «Ci sono altre partite» che sarebbero state combinate, oltre a quelle già scoperte dagli inquirenti: è quanto avrebbe detto il calciatore.
Il giocatore del Padova ha chiarito, secondo il suo avvocato Mattia Grassani, due fatti: la sua conoscenza con il bosniaco Sergio Altic e la riunione a Modena in cui ha incontrato Mauri. Riguardo a queste due circostanze il calciatore ha fornito una documentazione di 79 pagine. L’avvocato Grassani ha detto che, invece, Milanetto non è mai stato all’hotel Una Tocq di Milano il 15 maggio del 2011 con gli autori della combine di Lazio-Genoa, come gli è contestato nell’ordinanza di custodia cautelare, perchè «la data e l’ora sono incompatibili». Il giocatore reputa la carcerazione «ingiusta e pesante». Anche lui ha chiesto di tornare in libertà.
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