Terremoto, all'alba scossa a Ravenna: avvertita anche in Veneto

PADOVA. Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.5, è stata avvertita alle 6.08 in larga parte dell'Emilia e del Veneto. Si è trattato di una scossa con epicentro nel mare Adriatico, a largo di Ravenna.
Un movimento tellurico apparentemente slegato da quelli che nei giorni scorsi hanno colpito l'Emilia, nella zona tra le province di Modena, Mantova e Ferrara. Secondo le prime informazioni non si registrano danni a persone o cose.
A Padova però ricominciano le verifiche statiche sugli edifici, in particolare le chiese, che hanno avuto danni con le precedenti scosse, la cui situazione potrebbe essersi aggravata.
Il mattino seguirà in diretta con aggiornamenti ora per ora la situazione in Veneto e in Emilia.
Ore 10.00. Il terremoto avvenuto questa mattina al largo di Ravenna è stato generato da una faglia diversa rispetto a quelle responsabili dei sismi del 20 e del 29 maggio in Emilia, sebbene la struttura geologica interessata sia la stessa. Lo ha spiegato il funzionario di sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Francesco Mele. Anche questo terremoto, di magnitudo 4.5 e avvenuto in mare, è legato all’attività del margine settentrionale dell’Appennino, sepolta sotto la Pianura Padana. «È stato generato - ha spiegato il sismologo - dalla struttura di Malalbergo-Ravenna, che costituisce l’estremità più orientale dell’arco di Ferrara», ossia la struttura geologica all’origine dei terremoti delle scorse settimane nel ferrarese e nel modenese.
Ore 08.30. Al centralino dei Vigili del Fuoco di Padova non sono arrivate richieste di intervento in relazione alla scossa delle 6.08. La scossa è stata avvertita in Veneto ma non in modo significativo: si è trattato infatti di un movimento tellurico avvenuto in profondità (a circa 25 chilometri), che dunque non è stato percepito con la stessa forza di quelli più superficiali.
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