Il sogno di Gloria diventa realtà: giovane disabile ora è mamma

ABANO TERME. «Vogliamo solo una vita normale, la più classica che possa venire in mente, nulla di più. Alessandra è la ragione della nostra esistenza e, se potremo, le regaleremo anche una sorellina o un fratellino. Mai mettere limiti alla provvidenza». Sprizza felicità Gloria Dellacasa Bellingegni, la giovane mamma ventottenne, affetta fin dalla nascita da tetraparesi spastica, mentre coccola fra le sue braccia la piccola Alessandra, una splendida e sana bimba che ieri ha festeggiato i suoi primi sei mesi di vita. Un evento che è stato salutato con entusiasmo dai medici del Policlinico di Abano che l’hanno aiutata a venire alla luce, assistendo sia la mamma che la piccolina in tutto il loro percorso. «Ho voluto intensamente una figlia» commenta radiosa Gloria, spostandosi con la sua sedia a rotelle tra i giochini della bimba e la postazione internet da dove è in contatto continuo con l’esterno e soprattutto con la sua ginecologa di fiducia, Marina Pace, che la circonda di consigli. «Senza l’aiuto della dottoressa non avrei mai avuto il coraggio di arrivare fino alla fine della gravidanza» prosegue «non è semplice per una ragazza nelle mie condizioni affrontare l’esperienza di essere mamma, ma io lo volevo intensamente. Quando sono nata io ci sono stati dei problemi seri, i medici hanno detto che la placenta si era staccata e quindi mi sono ubriacata nel sangue» sorride ammiccando la giovane mamma «trent’anni fa non c’erano tutti gli strumenti di oggi e io ne ho pagato le conseguenze, ma non ho nessuna intenzione di piangermi addosso. Sono figlia unica e ho voluto crearmi una famiglia con un marito favoloso, Daniele, e una bimba meravigliosa. Anche papà e mamma mi sono vicini, specialmente ora che mio marito ha perso il lavoro ed è in mobilità. Quello che è importante nella nascita di Alessandra» continua Gloria «è che ho potuto alimentarla dal seno aiutandomi anche con strumenti appositi, come il tiralatte, perchè ero preoccupata, credendo che non ce la facesse da sola. Poi siamo passati all’alimentazione normale e tutto sta andando avanti benissimo, la piccola è forte e sana, mi sento tranquilla e fortunata perché ho avuto una grande assistenza da parte dei sanitari prima e della mia famiglia ora. Continuerò a farmi seguire da questi medici eccezionali e spero che tra qualche tempo la vita mi riservi la possibilità di avere un secondo figlio».
La storia di Gloria è unica nel suo genere, sia dal punto di vista medico che da quello umano. Suo padre Franco è radioso nel suo ruolo di nonno. Prende delicatamente in braccio la nipotina che lo guarda prima perplessa, ma poi gli regala un ampio sorriso. Le porge con grande tenerezza il biberon con l’acqua e la osserva mentre beve soddisfatta. Il caldo è assillante nelle ore centrali della giornata e la porta che si affaccia sul giardino è aperta, ma non basta a mitigare la temperatura. Gloria si avvicina per prendere un giochino dal divano e la piccola, seguendola con lo sguardo, si lascia sfuggire un gridolino che lascia intendere senza ombra di dubbio che vuole tutto per sé il coniglietto. La prende in braccio e la stringe forte al petto, come ogni mamma di questo mondo ama fare. Un segnale di speranza anche per tante altre donne nella stessa situazione della ventottenne, pronta ad affrontare serena il futuro con la sua famiglia.
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