Curva Boston, la nuova corsia sarà allargata entro luglio

PADOVA. Tre chilometri e mezzo di coda, meno di cinquanta metri al minuto. Due dati certificano iI calvario quotidiano degli automobilisti padovani costretti a percorrere la nuova tangenziale Boston: una situazione difficile che risulta ben nota agli amministratori padovani.
«Il problema», puntualizza il vicesindaco Ivo Rossi, durante la settimanale conferenza stampa del “dopo giunta”, «l’abbiamo sollevato immediatamente. Per affrontarlo ho chiamato subito i rappresentanti di Veneto Strade e della Regione e sono in contatto costante con l’amministratore delegato Silvano Vernizzi e con l’assessore veneto alle Infrastrutture Renato Chisso».
Il gestore della nuova arteria, cioè Veneto Strade, ha ammesso il problema e si è impegnato - fa sapere il vicesindaco Rossi – a correggere i due punti d’intersezione sulla direttrice sud-nord e verso corso Australia e a completare il lavoro entro luglio o metà agosto.
Insomma in tempo per evitare che la riapertura delle scuole, a settembre, con gli incrementi dei volumi di traffico che è destinata a produrre, si trasformi in un enorme blocco generalizzato della viabilità in ingresso alla città.
Rossi, che la strada la percorre ogni giorno insieme a tanti automobilisti “imbottigliati”, sottolinea che «i cantieri sono già iniziati. Bisogna tombinare il fossetto laterale, realizzando così un allargamento della carreggiata stradale nel punto in cui le automobili che arrivano da Padova Sud si ricongiungono con quelle che provengono da Selvazzano e Abano».
Il vicesindaco Rossi testimonia che la situazione «è già significativamente migliorata rispetto ai primi giorni di apertura della nuova tangenziale Boston, un asse viario che le prime stime dicono risulti percorso ogni giorno da 60-70 mila veicoli. Capisco il disagio, ma posso garantire che nell’arco orario compreso fra le 7.30 e le 8.45, dal punto in cui si forma la coda a quello in cui la stessa si risolve, ci si mette al massimo 7 minuti». Un tempo di percorrenza confermato dall’assessore allo Sport Umberto Zampieri, altro conoscitore dell’arteria.(c.bac.)
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