Biker ferito tratto in salvo dal Soccorso alpino

GALZIGNANO. A una settimana dal recupero dell'alpinista di Mestrino precipitato sul Sasso delle Grotte, una delle pareti più difficili del Rocca Pendice, gli uomini del Soccorso alpino della stazione...
Il turista caduto da un altezza di tre metri da un tetto in località Drignana vicino a Vernazza nel parco nazionale delle 5 Terre, 25 agosto 2011. E' stato soccorso dal 118 pubblica assistenza di Vernazza, da Forestale, Vigili del fuoco e Soccorso Alpino ed è stato recuperato dall'elicottero Pegaso 3 del 118 di Massa atterrato in zona. ANSA / SOCCORSO ALPINO
Il turista caduto da un altezza di tre metri da un tetto in località Drignana vicino a Vernazza nel parco nazionale delle 5 Terre, 25 agosto 2011. E' stato soccorso dal 118 pubblica assistenza di Vernazza, da Forestale, Vigili del fuoco e Soccorso Alpino ed è stato recuperato dall'elicottero Pegaso 3 del 118 di Massa atterrato in zona. ANSA / SOCCORSO ALPINO

GALZIGNANO. A una settimana dal recupero dell'alpinista di Mestrino precipitato sul Sasso delle Grotte, una delle pareti più difficili del Rocca Pendice, gli uomini del Soccorso alpino della stazione di Padova sono tornati in azione ieri nella zona dei colli per portare in salvo un appassionato di mountain bike caduto poco prima delle 12 in località Fangara, sopra l'abitato di Valsanzibio. L'uomo, C. G., 51 anni, residente ad Albignasego, nell'incidente si è rotto la tibia sinistra.

Il fatto è successo lungo il ripido sentiero che dalla trattoria Da Oci scende verso la chiesa vecchia di Valsanzibio. Uno sterrato per certi versi difficile, dal fondo sassoso, molto frequentato nel fine settimana dagli amanti del downhill. Il ciclista, che era in compagnia di un amico, è finito in una zona molto impervia e per recuperarlo è stato necessario l'intervento degli esperti del Soccorso alpino. «La richiesta d'intervento ci è giunta dal 118 quand'erano da poco passate le 12», racconta il vice capostazione Leonardo Calaon. «Siamo scesi a piedi lungo il "calto" in sei del Soccorso alpino e due sanitari della Croce verde. Nella caduta il ciclista non è riuscito a rimuovere il congegno che tiene bloccata la scarpetta al pedale e questa con tutta probabilità è stata la causa della rottura della tibia. Una volta stabilizzato il ferito sulla barella-portantina lo abbiamo portato a spalle verso valle. Nel frattempo l'ambulanza, che si era portata nella parte alta del sentiero, si è spostata in via Capitelli vicino alla vecchia chiesa del paese. Quando siamo arrivati giù ad attenderlo c'erano anche la moglie e la figlia».

Il cinquantunenne, che è sempre stato cosciente, è stato trasferito per le cure del caso all'ospedale di Monselice. (g.b.)

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