Il prorettore: «Critiche gratuite, Uniweb funziona»

La lettera di Guido Scutari, prorettore con delega al diritto allo studio, alle tante critiche arrivate al sistema di iscrizione agli esami: «Il servizio funziona, solo problemi sporadici»

PADOVA. Ecco la lettera di replica del prorettore Guido Scutari alle critiche sul sistema Uniweb:

Gentile direttore,
premesso che ognuno è libero di esprimere le sue opinioni circa le decisioni che gli organi di governo dell’Ateneo ritengono di prendere, non credo sia corretto né opportuno l’uso, in un articolo di giornale (il mattino di Padova del 26 giugno, “Manchi l’esame? Colpa di Uniweb”) da parte del professor Guiotto di frasi come «poi mi chiedo chi abbia preso i soldi per realizzare la piattaforma» che ingenerano nel lettore il sospetto, del tutto ingiustificato, di comportamenti poco chiari dell’Università di Padova in questo ambito così delicato.

Non risponde affatto alla realtà delle cose affermare che “gli studenti”, il che induce a pensare alla maggioranza se non alla totalità dei medesimi, si trovino davanti a un sistema che non funziona, dato che la stragrande maggioranza dei rilievi critici, quando poi vengono esaminati, riguardano non un malfunzionamento della piattaforma ma situazioni particolari del singolo studente che gli impediscono di andare avanti nella procedura on line e che, una volta sanate, non costituiscono più un problema.

Un esempio tipico è quello dell’impossibilità di mettersi in lista per un esame perché lo studente non è in regola con le tasse ed il sistema ovviamente blocca in forma automatica l’operazione. Tenuto conto che il sistema informativo dell’Ateneo è necessariamente complesso, dovendo gestire 4.500 insegnamenti annui, circa 26 mila appelli d’esame e 320 mila verbalizzazioni, e che è usato da oltre 3 mila docenti e da 60 mila studenti, i casi di vero malfunzionamento del sistema sono pochissimi ed inevitabili date le sue dimensioni, e per questo un monitoraggio costante permette di porvi rimedio in tempi molto brevi.

La situazione non è, in realtà, quella che si vuole far credere all’opinione pubblica, lanciando gratuiti anatemi sull’Ateneo e misconoscendo la realtà di un servizio che ha mostrato e mostra di funzionare efficacemente.

Guido Scutari
Prorettore con delega per la condizione studentesca e il diritto allo studio

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