Università, da settembre niente più mense aperte di sera

Chiude la mensa San Francesco, che eroga 1.550 pasti al giorno: niente più possibilità di cenare per gli studenti. La protesta della Cisl Fp e di Studenti Per

PADOVA. Dopo 35 anni chiude il servizio serale di ristorazione dell’Esu. Ad oggi la mensa dell’ente regionale per il diritto allo studio di via San Francesco è l’unica delle strutture della ristorazione universitaria che oltre all’erogazione del pranzo prevede anche il servizio serale. Ma da settembre questo servizio non sarà più disponibile.

Su questa situazione punta il dito Erio Bozza, segretario aziendale della Cisl Fp, che denuncia: «Da settembre, data prevista della chiusura serale della mensa San Francesco, in orario di cena verranno a mancare circa 200 pasti, quelli che il servizio eroga giornalmente. Pasti che necessariamente verranno intercettati dalle strutture private».

Un altro pezzo di servizio pubblico viene a mancare in conseguenza dei forti tagli e del blocco del turn over del personale imposti all’Esu. Ricorda infatti Bozza: «Negli ultimi 2 anni sono cessati circa 20 lavoratori impegnati nell’erogazione del servizio mensa per l’Esu ma non sono mai stati sostituiti e queste sono le conseguenze. Oltretutto - continua il sindacalista della Cisl - da gennaio è prevista la chiusura della ristorazione San Francesco (1550 pasti giornalieri) per necessari lavori di ristrutturazione. Con tale prospettiva, e ricordando la contemporanea chiusura della Marzolo, altro polo della ristorazione universitaria che fino al 2010 erogava circa 1500 pasti al giorno, c’è il rischio fondato di svuotare il servizio a discapito degli studenti».

«L’Esu rischia di essere l’esempio di cosa si contrabbanda per Spending Rewiew - rincara la Cisl Fp - Una serie di tagli lineari che di fatto tolgono servizi pubblici importanti erogati da enti pubblici virtuosi, come l’ Esu di Padova che competono sul mercato con i privati con un’azione calmierante sui prezzi. Noi ci aspettiamo una riorganizzazione che agisca sui costi attraverso una ricollocazione virtuosa delle risorse e una valorizzazione delle competenze e delle professionalità dei lavoratori».

La protesta di "Studenti per". "La notizia della chiusura serale della mensa San Francesco  a partire da settembre ci lascia del tutto allibiti", spiega Marco Zabai, rappresentante degli Susdenti in Senato Accademico. "Togliere questo servizio senza proporre soluzioni alternative vuol dire rinunciare in partenza a garantire quei servizi chiave per il diritto allo studio universitario di cui l’Esu dovrebbe farsi carico. Non è possibile che la cosiddetta spending review si abbatta come al solito sempre sulle spalle degli studenti e delle loro famiglie".

"Se aggiungiamo poi la riduzione dei fondi portata avanti dalla Regione Veneto nel bilancio preventivo del 2012, il quadro si fa ancora più fosco, in quanto verosimilmente rischiamo di avere in modo congiunto alla riduzione del servizio anche un aumento del costo dello stesso - sottolinea "Studenti per" in una nota - Chiederemo al più presto un incontro con l’Esu per capire le motivazioni di questa scelta e per discutere di soluzioni alternative che non si ripercuotano sugli studenti".

Venerdì 13 luglio è in programma una manifestazione a Venezia, che metterà assieme gli studenti padovani con quelli di Venezia e Verona, per portare chiaro il messaggio che il diritto allo studio è il diritto al futuro e che la Regione non può tagliarlo.

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