Zanonato: «La legge sull’immigrazione è da cambiare»

L'appello del primo cittadino, rappresentante dell'Anci sull'immigrazione, per facilitare le procedure per l'acquisizione della cittadinanza italiana
TOSATTO - PD AL PAPA LUCIANI - UMBERTO ZAMPIERI, FLAVIO ZANONATO TOSATTO - PD AL PAPA LUCIANI
TOSATTO - PD AL PAPA LUCIANI - UMBERTO ZAMPIERI, FLAVIO ZANONATO TOSATTO - PD AL PAPA LUCIANI

PADOVA. “E' necessaria una nuova legge per riconoscere la cittadinanza alle seconde generazioni di stranieri nati in Italia”, è l'ennesimo appello del sindaco Flavio Zanonato, in qualità di rappresentante nazionale dell'Anci per l'immigrazione.  Ad oggi, infatti, non viene riconosciuta la cittadinanza italiana ai figli di immigrati fino al compimento del diciottesimo anno d'età, ma forse le cose stanno per cambiare. “Non è solo negli interessi degli immigrati, ma anche degli italiani. Se non risolviamo il problema rischiamo di doverci confrontare con una bomba ad orologeria”. C'è nella Penisola una presa di coscienza della necessità di integrare gli stranieri da subito, di farli sentire davvero parte del nostro Paese, diventato anche il loro.

Forse la celebrità dell'attaccante della Nazionale Balotelli la spinta necessaria per far convergere l'attenzione sul problema. «È necessaria una nuova legge affinchè la nostra comunità possa vivere bene e senza conflitti. L’unico modo per uscire dall’impasse in cui ci troviamo - ha ribadito Zanonato - è quello di convincere la popolazione della concretezza del problema in considerazione del fatto che nel nostro paese vivono 5 milioni di lavoratori stranieri. Va affrontata la questione della loro integrazione».

Ricordando come i sindaci da tempo informano gli stranieri sulle modalità di acquisizione della cittadinanza italiana, Zanonato ha concluso: «Nonostante le preoccupazioni che pure esistono in merito all’allargamento della cittadinanza, dobbiamo renderci conto che senza soluzioni normative non aspetta nè a noi nè a loro un buon futuro»

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