Chiuso il bar Milù, i titolari hanno paura

PONTELONGO. In questa stagione ci si aspetta di leggere “chiuso per ferie” in un cartello affisso alla serranda abbassata di un bar. Non è quello che sta scritto sul foglio attaccato ieri alla vetrina del bar Milù in via Zuccherificio a Pontelongo. Altro che vacanze: i titolari tengono chiuso perché temono per la loro “incolumità fisica e morale”. Robe da far accapponare la pelle, da guardarsi intorno e vedere se ci si trova davvero nel paesino di campagna attraversato dal Bacchiglione o nel malfamato sobborgo di una qualche metropoli. Nel cartello che ieri mattina i clienti abituali del bar scrutavano strabuzzando gli occhi si legge “a causa di una situazione incresciosa verificatasi per colpa di due malviventi molto conosciuti in paese ci vediamo costretti a tenere chiuso il nostro locale”. «È un incubo che dura da anni e da cui non riusciamo a venir fuori» lo sfogo della titolare Barbara Foresti, «ci sono due persone, un uomo e una donna, che vengono nel bar e creano di continuo problemi. Sono sempre ubriachi e molesti. Due anni fa ho dovuto denunciare la donna per aggressione. Ma non è l’unica denuncia. Eppure nulla si muove da parte delle istituzioni. L’altra sera eravamo nel nostro appartamento sopra il locale che era chiuso» prosegue la barista, «all’improvviso l’uomo è arrivato come una furia, ha iniziato a sbattere il casco contro la serranda, urlandoci di tutto. Abbiamo chiamato i carabinieri». Per l’ennesima volta. L’uomo è stato allontanato e ai tanti verbali già compilati davanti al bar Milù, i militari ne hanno messo giù un altro. «Stamattina non ce la siamo sentita di aprire, la mattina lavoro io con mia madre, abbiamo paura». (e.l.)
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