Vietata la rievocazione dell’eccidio nazifascista
CASTELBALDO. Si ricorda il rastrellamento tedesco che portò alla morte di otto giovani in paese e il sindaco nega la piazza all’associazione. E’ scontro tra il primo cittadino Claudio Pasqualin e Riccardo Bernardinello, ex consigliere di maggioranza ora all’opposizione e responsabile dell’associazione “La Squilla”. Il gruppo era intenzionato a celebrare ieri sera, in piazza, l’anniversario del 26 luglio 1944, data in cui lo scontro armato fra partigiani e fascisti al Ponte degli Arzarini vide la liberazione del parroco Sante Miotto, che era stato prelevato dai fascisti, e il successivo rastrellamento congiunto di fascisti e tedeschi, che costò la vita a otto giovani del posto. Pasqualin ha negato la piazza richiesta dall’associazione. Di contro, i membri del gruppo si sono comunque ritrovati compiendo una volontaria disobbedienza civile al diktat comunale. Sulla questione è intervenuto anche Checco Candeo, anima di Rifondazione Comunista della Bassa Padovana: «Riteniamo molto grave ed immotivata la decisione del sindaco: la storia, la Resistenza e chi ha dato la vita sicuramente auspicavano un Paese diverso. Chi, come il sindaco, vorrebbe vietare la memoria non rappresenta questi valori e quei cittadini». (n.c.)
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