Doping, Schwazer era «seguito» dalla Procura di Padova

PADOVA. È partita a Padova l’inchiesta che ha «incastrato» Alex Schwazer, medaglia d’oro per la marcia alle Olimpiadi di Pechino, fermato ieri a poche ore dalla gara dei giochi di Londra 2012. Da mesi infatti la procura di Padova sta portando avanti un’inchiesta sul doping nel mondo dello sport, con al centro il discusso medico Michele Ferrari.
Il nome del marciatore altoatesino sarebbe infatti, secondo quanto anticipato dalla «Gazzetta dello Sport», nella lista degli atleti che frequentavano il medico messo sotto inchiesta dalla procura padovana. Il controllo a sorpresa dunque potrebbe non essere stato casuale, ma frutto di informazioni riservate partite proprio dal Palazzo di Giustizia padovano.
L’inchiesta di Padova, condotta dal pm Benedetto Roberti, ha colpito in modo particolare il mondo del ciclismo, ma si è poi allargata anche ad altri sport, come il nuoto e l’atletica.
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