Cortili abbandonati: non curano il giardino, 17 multati

Le sanzioni sono da 50 euro ciascuna: le prevede il regolamento edilizio dell’amministrazione comunale per chi non tiene in ordine le aree private

Erbacce, acque stagnanti, addirittura amianto: in una parola, degrado. La Polizia Municipale ha alzato la guardia sulle aree private abbandonate al loro destino staccando 17 sanzioni da 50 euro negli ultimi tre mesi nei confronti dei proprietari. I multati sono privati cittadini o società responsabili di non aver tenuto abbastanza in ordine gli appezzamenti di loro competenza: i giardini diventati foreste possono creare problemi ai vicini di casa soprattutto a causa della loro fauna, zanzare e topi in testa. Spesso sono proprio i residenti della zona ad allertare i vigili della sezione Ambiente che intervengono per verificare lo stato delle cose.

La casistica è varia e si passa dall'abitazione ereditata e abbandonata per lungo tempo alle aree a ridosso della tangenziale. Ma per tutti vale una regola: se la zona non viene sistemata si incorre in una sanzione da 50 euro per aver infranto il regolamento edilizio comunale. L'articolo 65 recita: «gli spazi scoperti devono rispettare nel loro aspetto il decoro urbano. A tale riguardo il Dirigente ha la facoltà di imporre la formazione, la manutenzione e la conservazione del verde, dei fossati, delle siepi e la rimozione di oggetti, depositi, materiali, insegne e quant'altro possa deturpare l'ambiente o costituire pregiudizio per la pubblica incolumità e per la sicurezza della circolazione stradale».

Anche se l'area è privata, dunque, prevale l'interesse pubblico soprattutto se, come in alcuni casi, la vegetazione invade la sede stradale infrangendo il codice della strada. La norma vale anche se c'è di mezzo la salute dei cittadini, come nel caso di un appezzamento di terra in zona di via San Marco a Ponte di Brenta. La tangenziale corre a pochi passi e non si può certo dire che sia un'area frequentata, ma questo non giustifica l'abbandono di eternit. «In questo caso» spiega il commissario Enrico Turatello, «alla sanzione si aggiunge un'ordinanza del sindaco che ne impone il recupero». Non è l'unico caso in città. Amianto è stato trovato anche sul lungargine Boschetto: il fenomeno però è in diminuzione. La maggior parte degli interventi della Municipale sul fronte del decoro urbano si concentra in periferia. In via Armistizio, via Giardinetto e via Mincio sono state fatte già sei multe da giugno ad oggi. Ma la mappa delle aree comprende anche via Gozzano, via Verci, via del Commissario, via Sorio, via Cortivo, via Forcellini, via Monterosso, via De Castro, via delle ceramiche e via Savelli. Può capitare di incrociare un giardino “decadente” anche in pieno centro, ad esempio dietro il vecchio tribunale. Alla fine di via San Gaetano, accanto ad un murales espressione d'arte contemporanea, un giardino abbandonato è stato recintato con il nastro biancorosso. «Questo genere di interventi è più frequente in estate» specifica Turatello, «ma tra i nostri compiti durante tutto l'anno c'è anche quello di salvaguardare il decoro urbano».

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